Nel ciclismo World Tour circolano sempre più soldi. I budget delle squadre continuano ad aumentare e, di pari passo, crescono anche gli stipendi medi dei corridori. È quanto emerge dai dati UCI pubblicati da La Gazzetta dello Sport, che fotografano una realtà economica in forte espansione in vista della stagione 2026.
Secondo le cifre diffuse, i venti team di riferimento del World Tour potranno contare complessivamente su 663 milioni di euro. Il budget medio sale così a 33,1 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 31,6 milioni dello scorso anno. Un dato che conferma una tendenza già evidente negli ultimi anni: nel 2024 il totale era di 570 milioni, mentre nel 2023 si fermava a 473 milioni di euro.
Per la prima volta, nel calcolo UCI non sono state considerate solo le diciotto formazioni World Tour “classiche”, ma anche Tudor e Q36.5, ProTeam con invito automatico a tutte le gare del massimo circuito. Una scelta che contribuisce a far lievitare i numeri, ma che non cambia la sostanza: i soldi nel ciclismo World Tour sono in costante crescita.
Stipendi in aumento
L’aumento dei budget si riflette direttamente sui salari. Gli atleti sotto contratto come dipendenti guadagneranno in media 384.000 euro all’anno nel 2026, contro i 366.000 euro del 2025 e i 300.000 del 2023. Ancora più elevati i compensi dei corridori registrati come lavoratori autonomi, il cui stipendio medio salirà a 654.000 euro annui.
Questo dato è influenzato soprattutto dai grandi capitani che risiedono in paesi come Monaco e Andorra e che rientrano proprio in questa categoria. Tra loro spicca Tadej Pogacar, considerato il corridore più pagato del gruppo: il suo ingaggio, al netto di bonus e sponsor personali, si aggirerebbe intorno agli otto milioni di euro a stagione con UAE Emirates XRG.
Soldi nel ciclismo World Tour, forti differenze tra i team
Nonostante la crescita generale, restano marcate le differenze tra le squadre. I top team come UAE Emirates XRG, Visma | Lease a Bike, Red Bull-BORA-hansgrohe, Lidl-Trek, Decathlon AG2R e INEOS Grenadiers dispongono di budget prossimi o superiori ai 50 milioni di euro. Al contrario, le formazioni di fascia più bassa si attestano su cifre sensibilmente inferiori, spesso intorno alla metà.
Questa disparità incide anche sulle statistiche: se il budget medio è di 33,1 milioni, il budget mediano — quello della squadra “centrale” nella classifica economica — scende a circa 28 milioni di euro, segno di una distribuzione non uniforme delle risorse.
Cresce anche il Women’s WorldTour
Il trend positivo riguarda anche il ciclismo femminile. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, il budget complessivo del Women’s WorldTour è quasi raddoppiato rispetto al 2023, passando da 42 a circa 80 milioni di euro. Un segnale importante di crescita e professionalizzazione anche nel settore femminile.






