L’ultima giornata dei Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross 2026, a Castello Roganzuolo di San Fior (TV), si è aperta con temperature sotto lo zero, ma grazie all’ottimo lavoro notturno dell’organizzazione della S.S. Sanfiorese il tracciato si è presentato asciutto, veloce e perfettamente praticabile fin dal mattino.
Una giornata intensa, seguita da oltre 4.500 spettatori, che ha regalato grandi emozioni ma anche uno degli episodi più discussi dell’intera rassegna: quanto accaduto nella gara Allievi primo anno, destinata a rimanere al centro dell’attenzione.
Allievi primo anno: prima l’arrivo, poi la svolta della Giuria
La gara degli Allievi primo anno, con circa 90 atleti al via, è stata disputata su un percorso velocissimo, dove il ritmo è stato altissimo fin dalle prime battute. A prendere subito il comando è stato Luca Ferro (Bustese Olonia A.S.D.), autore di una prova aggressiva e sempre in testa alla corsa.
Nel finale il confronto si è acceso con Nathan Alex Longhi (FAS Airport Service Guerciotti), dando vita a un serrato testa a testa risolto inizialmente in volata, con Ferro primo sul traguardo. Tuttavia, nel corso del pomeriggio e dopo un’attenta analisi dei filmati, il Collegio dei Commissari ha deciso di intervenire, cambiando l’esito della gara.
Nella serata di domenica è infatti arrivata la squalifica di Ferro, motivata nel comunicato ufficiale con il riferimento all’articolo 19C del PUIS, per “ostruzione da parte di un corridore al fine di prevenire o ritardare il movimento di un altro corridore”, con relativa ammenda di 50 euro. La decisione ha comportato lo scorrimento della classifica e l’assegnazione della maglia tricolore a Nathan Longhi, nuovo Campione Italiano Allievi primo anno.
Il podio è stato completato da Franz Engele (Ask Kardaun-Cardano) al terzo posto, mentre Alberto Finetto (Hellas Monforte) e Nicolò Maglietti (Cx Devo Academy) hanno chiuso rispettivamente quarto e quinto. Da segnalare che già nel pomeriggio la Giuria aveva sanzionato entrambi i protagonisti per un altro episodio di gara giudicato scorretto, ulteriore elemento che ha contribuito a rendere la corsa una delle più controverse del weekend.
Le altre gare: titoli assegnati e grande spettacolo
Tra gli Allievi secondo anno, dominio netto di Alessio Borile (ASD DP66 Pinarello), che ha preso il comando fin dalle prime fasi e ha chiuso in solitaria, conquistando la maglia tricolore davanti a Michel Careri e Matteo Jacopo Gualtieri.
Le competizioni Esordienti hanno comunque offerto gare di alto livello tecnico: tra i primo anno il titolo è andato a Massimo Peretti, mentre tra i secondo anno ha prevalso Alberto Mario dopo una gara ricca di colpi di scena. Al femminile, successi per Beatrice Di Pardo e Giorgia Vottero, quest’ultima protagonista di un vero assolo.
Tra le Allieve, spiccano le vittorie di Irene Righetto, al quinto titolo italiano in carriera, e di Rebecca Anzisi, capace di decidere la gara nel giro conclusivo.
Campionato italiano giovanile ciclocross 2026 tra sport e sostenibilità
Numeri importanti per questi Campionati Italiani Giovanili: quasi 700 atleti in due giorni, oltre 120 mezzi dei team, 104 camper e strutture ricettive della Sinistra Piave praticamente al completo. Un evento che ha posto grande attenzione anche alla sostenibilità, con premi ecologici, gadget riciclati e iniziative sociali.
«Un bilancio più che positivo, con tanti spunti tecnici e un pubblico straordinario», ha commentato il CT azzurro Daniele Pontoni, presente alle gare insieme al presidente FCI Cordiano Dagnoni.






