Soudal Quick-Step, ritorno alle origini: la squadra vuole riprendersi il dominio sul pavé

La Soudal Quick-Step è pronta a rilanciare la propria sfida sulle Classiche del Nord. Dopo alcune stagioni complicate e l’addio di Remco Evenepoel, il Wolfpack ha ritrovato una fisionomia chiara, coerente con la sua storia e con il territorio che rappresenta. L’obiettivo è ambizioso: interrompere il dominio recente della Alpecin-Premier Tech di Mathieu Van der Poel e della UAE Emirates XRG di Tadej Pogacar sulle grandi corse del pavé.

La squadra, che ha sede nelle Fiandre, non può che mettere le Classiche del Nord al centro del proprio progetto. Per una formazione belga come la Soudal Quick-Step, Fiandre e Roubaix non sono solo corse, ma una vera e propria missione sportiva e identitaria.

Un digiuno che dura dal 2021

Il dato che fotografa meglio il momento della squadra è uno solo: la Soudal Quick-Step non vince una classica del pavé dal 2021, quando Kasper Asgreen conquistò il Giro delle Fiandre battendo Mathieu Van der Poel e Wout van Aert. Da allora, il Wolfpack è rimasto spesso competitivo, ma senza riuscire a piazzare il colpo decisivo nelle corse simbolo della primavera.

Oggi, però, il contesto è cambiato. La dirigenza ha lavorato per ricostruire un organico più adatto alle gare di un giorno, puntando su esperienza, resistenza e conoscenza delle pietre.

Dylan Van Baarle, esperienza e ambizione per Fiandre e Roubaix

Uno dei volti chiave della nuova Soudal Quick-Step è senza dubbio Dylan Van Baarle. L’olandese, vincitore della Parigi-Roubaix 2022 dopo una straordinaria azione solitaria e già primo a Dwars door Vlaanderen, porta in dote una solidità rara nel panorama delle Classiche.

I due ritiri sono andati davvero bene. È stato bello conoscere tutti, dallo staff ai corridori. È un grande gruppo e questo mi ha dato subito una sensazione positiva”, ha spiegato Van Baarle parlando dei suoi primi passi nel Wolfpack.

Le ambizioni sono chiarissime e vanno dritte al cuore della primavera:
Il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix saranno i miei principali obiettivi. Spero di tornare al mio miglior livello per questi due Monumenti. Li amo, hanno un posto speciale nel mio cuore e mi piacerebbe essere in lotta per un buon risultato o contribuire al successo della squadra”.

Parole che confermano il ruolo centrale che Van Baarle è chiamato a ricoprire, sia come uomo di classifica nelle Classiche sia come riferimento tattico all’interno di un gruppo rinnovato.

Jasper Stuyven, un ritorno che sa di casa

Accanto a Van Baarle, la Soudal Quick-Step potrà contare su Jasper Stuyven, uno dei corridori belgi più rappresentativi delle corse di un giorno. Vincitore della Milano-Sanremo, dell’Omloop Het Nieuwsblad e di Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Stuyven è un atleta costruito per il pavé, con una lunga serie di piazzamenti di prestigio tra Fiandre e Roubaix.

Il suo impatto con il nuovo team è stato immediatamente positivo:
Mi sono sentito subito accolto. Anzi, potrei dire che è stato un po’ come tornare a casa, perché mi hanno fatto sentire come se fossi qui da molto più di un mese”.

Stuyven sa che la stagione delle Classiche richiede pazienza e una preparazione mirata, ma vede nel gruppo un potenziale importante:
È una squadra forte, con un bel mix di corridori esperti e giovani, che ha le qualità per lasciare il segno in queste corse”.

Il pavé come missione identitaria

La Soudal Quick-Step non parte con i favori del pronostico contro fenomeni come Van der Poel e Pogacar, ma può giocarsi le sue carte su un terreno che conosce meglio di chiunque altro. Esperienza, profondità di rosa e una mentalità offensiva storicamente radicata fanno del Wolfpack una delle squadre più attrezzate per le Classiche del Nord.

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