E’ stata presentata quest’oggi, presso il Parlamentino di Palazzo Li Madou di Ancona, sede della Regione Marche, la 61^ edizione della Tirreno Adriatico 2026, in programma dal 9 al 15 marzo.
La Corsa dei Due Mari attraverserà cinque regioni con un percorso variegato che offrirà occasioni ad ogni tipologia di corridore: dalla cronometro individuale di Lido di Camaiore, che aprirà come da recente tradizione la caccia alla Maglia Azzurra, fino alla frazione conclusiva di San Benedetto del Tronto, dove verrà alzato al cielo il Tridente di Nettuno.
Accantonato l’arrivo in salita, che aveva caratterizzato le ultime edizioni, il percorso rimane ricco di insidie, come lo sterrato che chiude la frazione di San Gimignano e i numerosi muri presenti nelle frazioni marchigiane che daranno verosimilmente una conformazione definitiva alla classifica generale.
Cresce il dislivello totale: saranno 15.550 i metri complessivi, contro i 14.400 dell’edizione 2025.
Il percorso della Tirreno-Adriatico 2026
TAPPA 1, LIDO DI CAMAIORE-LIDO DI CAMAIORE TUDOR ITT, 11.5 KM |
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| Cronometro individuale perfettamente pianeggiante composta da due settori praticamente rettilinei che corrono in andata e ritorno sui lungomare di Camaiore e Viareggio con soltanto alcune curve di raccordo e il “giro di boa”. Svolta a U al km 5.4 a Viareggio dove viene rilevato il tempo intermedio. Successivo rientro rettilineo al Lido di Camaiore dove una svolta a S immette nell’ultimo chilometro. TAPPA 2, CAMAIORE-SAN GIMIGNANO, 206 KM |
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| Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la costa nei pressi di Cecina e proseguire nell’entroterra verso Pomarance. Si sale dalla strada del Cerreto che presenta tratti di pendenza in doppia cifra. La corsa prosegue con la salita di Castelnuovo Val di Cecina e una sequenza di saliscendi che porta al tratto di 5.3 km sterrati alle porte di San Gimignano. Sterrato prevalentemente in salita con alcuni tratti molto ripidi. Arrivo in centro con un ultimo breve strappo al 15% all’ingresso di San Gimignano. TAPPA 3, CORTONA-MAGLIANO DE’ MARSI, 225 KM |
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| Tappa molto lunga e leggermente ondulata. Si snoda in un susseguirsi di lievi saliscendi, tra i quali si possono segnalare Todi e le Marmore. Finale veloce sempre leggermente a salire per gli ultimi 15 km fino al rettilineo finale (circa 3%). TAPPA 4, TAGLIACOZZO-MARTINSICURO, 210 KM |
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| Tappa che inizia salendo due salite appenniniche classiche come Ovindoli e il Valico delle Capannelle. Lunga discesa verso Teramo. Inizia quindi la parte finale costituita da una sequenza di muri e “muretti”. Si scalano Castellalto (pendenze attorno al 12% per lunghi tratti), Mosciano Sant’Angelo e a 12 km dall’arrivo il muro di Tortoreto via Badetta che raggiunge il 20% nella parte finale. Breve discesa prima di circa 8 km lungomare fino all’arrivo. TAPPA 5, MAROTTA-MONDOLFO-MOMBAROCCIO, 186 KM |
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| Tappa molto mossa costellata da numerose salite più o meno impegnative. Se ne contano almeno dieci e alcune sono catalogate come GPM. Da Marotta si attraversa Mondolfo e in successione si scalano le salite attorno al Fiume Metauro tra cui Villa del Monte e Monterolo per arrivare a scalare il Monte delle Cesane con i suoi primi km attorno al 15%. Passaggio da Saltara e da Cartoceto per raggiugere Mombaroccio e entrare nel circuito finale di 21.6 km da ripetere due volte. Circuito con diversi saliscendi intermedi e la salita molto dura del Santuario del Beato Sante. Ultimo scollinamento a 1500 m dall’arrivo. Strappo finale di 300 m. TAPPA 6, SAN SEVERINO MARCHE-CAMERINO, 189 KM |
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| Tappa molto mossa, dura e con numerose salite, si inizia a circa metà percorso la salita del Sassotetto (Valico di Santa Maria Maddalena). Si raggiunge quindi Camerino salendo dal versante Est della città per entrare nel circuito finale di 29.1 km da percorrere due volte. Circuito molto duro costituito da una serie di saliscendi su Crispiero che, dopo il giro di boa a Castelraimondo, inizia a salire lentamente fino agli ultimi 3 km del Muro della Madonna delle Carceri con pendenze fino al 18%. Al termine della terza scalata è posto l’arrivo in centro città. TAPPA 7, CIVITANOVA MARCHE-SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 143 KM |
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| Tappa poco mossa nella prima parte e assolutamente piatta negli ultimi 80 km. Partenza lungo l’Adriatico per entrare lungo la Valle dell’Aso da Pedaso e salire a Montefiore d’Aso. Dopo una breve discesa si raggiunge con l’ultima facile salita Ripatransone. Lunga discesa fino a Grottammare prima di entrare nel circuito di circa 15 km da ripetere 5 volte. Percorso del circuito prevalentemente su strade rettilinee e larghe. |













