Michael Matthews ritrova il gusto della vittoria al Gran Premio Castellón, imponendosi con l’eleganza e la potenza che da anni caratterizzano il suo modo di correre. L’australiano, uno dei corridori più completi della sua generazione, ha gestito la gara con grande intelligenza tattica, scegliendo il momento perfetto per lanciare la volata e lasciando agli avversari soltanto le briciole. Da segnalare, per i colori italiani, il sesto posto di Andrea Vendrame.
La corsa, caratterizzata da un ritmo sostenuto fin dalle prime battute, non ha mai avuto un vero padrone fino agli ultimi chilometri. Le squadre dei velocisti hanno lavorato per mantenere il gruppo compatto, mentre diversi tentativi di fuga sono stati neutralizzati senza esitazioni. Matthews, forte della sua esperienza e di una condizione in evidente crescita, è rimasto sempre nelle prime posizioni, evitando rischi e controllando gli avversari più pericolosi.
Nel finale, quando la velocità è aumentata e il gruppo si è allungato, l’australiano ha mostrato tutta la sua abilità nel posizionamento. Entrato negli ultimi duecento metri in terza ruota, ha aperto il gas con una progressione irresistibile, chiudendo la porta a qualsiasi tentativo di rimonta. Una vittoria netta, pulita, che conferma la sua capacità di essere competitivo anche nelle volate più tecniche.
Alle sue spalle, la sorpresa di giornata è arrivata da Marek Kubis, che ha conquistato un prestigioso podio per la Unibet–Rose Rockets. Il corridore slovacco ha interpretato la gara con grande coraggio, rimanendo sempre nel vivo dell’azione e sfruttando al meglio il lavoro della squadra. Il suo terzo posto rappresenta un risultato importante per una formazione giovane, che sta crescendo rapidamente nel panorama internazionale.
Il Gran Premio Castellón, pur non essendo una delle corse più blasonate del calendario, si conferma terreno fertile per chi cerca riscatto o vuole misurare la propria condizione in vista degli appuntamenti più importanti. Matthews, con questa vittoria, manda un segnale chiaro: è ancora un corridore capace di fare la differenza.






