L’ultima giornata dei Campionati Europei pista 2026 regala un’altra soddisfazione all’Italia, che sale a sei medaglie complessive grazie al bronzo conquistato nella madison femminile. A salire sul podio sono Federica Venturelli ed Elisa Balsamo, entrambe già protagoniste nei giorni scorsi con il bronzo del quartetto dell’inseguimento a squadre e l’argento nell’individuale di Venturelli. Le azzurre chiudono la prova a 26 punti, alle spalle del Belgio, campione d’Europa con 50 punti, e della Gran Bretagna, argento a quota 27.
Gara sempre aperta, con l’Italia capace di entrare presto in classifica e di restare nel gruppo in lotta per il podio. Le azzurre si muovono con continuità negli sprint, resistendo ai cambi di ritmo e restando agganciate alla testa della corsa anche quando il Belgio prende progressivamente il largo. Decisivo l’ultimo sprint, che consente alla coppia azzurra di consolidare il terzo posto e mettere al sicuro il bronzo europeo.
A rendere questo risultato ancora più significativo è il profilo delle protagoniste. Elisa Balsamo, veterana e campionessa del mondo sia su strada sia su pista, e Federica Venturelli, nonostante la giovane età già protagonista tra le grandi nelle stesse discipline, rappresentano due generazioni diverse ma un percorso sorprendentemente simile. Fisicamente lontane, caratterialmente affini, entrambe condividono un approccio serio e meticoloso allo sport: Balsamo è laureata in Lettere Moderne, Venturelli studia Farmacia, a conferma di una maturità che va oltre la carta d’identità. Fuori dalla pista riservate e poco inclini ai riflettori, in gara si trasformano, mostrando grinta, intelligenza tattica e talento puro. Vederle vincere insieme racconta bene il presente e il futuro del ciclismo azzurro, fatto di continuità, studio e passione.
Le dichiarazioni dopo gli Europei pista 2026
Federica Venturelli: “Era la mia prima madison in questa categoria. Dopo l’esperienza da junior e una gara da Under 23 conclusa con una frattura al polso, non avevo più corso questa specialità. Elisa è stata un punto fermo, mi ha trasmesso tranquillità e mi ha permesso di dare il meglio. Il bilancio dell’Europeo è molto positivo: torno a casa con un argento e due bronzi, un risultato che non avrei mai immaginato. Sono molto soddisfatta e ringrazio la Nazionale per queste opportunità”.
Elisa Balsamo: “Abbiamo provato la madison solo un paio di volte a Montichiari prima di partire, con l’idea di ritrovare soprattutto il meccanismo di gara, visto che era da anni che non la correvo e che anche Federica non aveva bei ricordi. In pista però ci siamo trovate bene, alla fine ce la siamo cavata egregiamente e mi sono divertita. E’ stato un Europeo positivo: l’obiettivo era ritrovare buone sensazioni e il feeling con le gare di gruppo, e direi che ci siamo riuscite”.
Le altre gare
MADISON MASCHILE – Nel giorno del suo 40° compleanno, Roger Kluge regala a sé stesso e al compagno di squadra Moritz Augenstein il titolo europeo, mentre i portoghesi Iuri Leitao e Diogo Narciso si devono accontentare dell’argento e il bronzo va al Belgio con Jasper De Buyst e Jules Hesters. L’Italia, con la coppia inedita Simone Consonni-Juan David Sierra, ha animato la gara soprattutto nella fase finale, chiudendo al quinto posto con 31 punti, sette in meno rispetto a quelli richiesti per il podio.
KEIRIN – Nella sessione mattutina spazio al keirin femminile, con Miriam Vece e Matilde Cenci che hanno centrato l’accesso alle semifinali, confermando la presenza italiana tra le protagoniste della giornata. In semifinale, Vece chiude quarta e manca il passaggio in finale. Stesso epilogo per Cenci, che termina ottava: l’azzurra prova ad anticipare nel penultimo giro, ma non riesce a sostenere il ritmo delle avversarie nella fase decisiva. Al termine della finale 7°-12° posto, Vece si piazza in ottava posizione, mentre Cenci chiude all’ultimo posto. Titolo europeo alla russa Akina Lysenko che ha avuto la meglio sulla francese Mathilde Gros e sulla tedesca Lea Sophie Freidrich. Nel keirin maschile, Mattia Predomo e Stefano Moro non riescono ad accedere alle semifinali: ai ripescaggi, Predomo chiude quinto, mentre Moro termina secondo, sfiorando il passaggio del turno. Alla fine, il britannico Matthew Richardson ha avuto la meglio sull’olandese Harrie Lavreysen. Medaglia di bronzo per il belga Lowie Nulens.






