Un gesto semplice, ma capace di attraversare sport diversi e generazioni intere. Ad Anterselva, il biatleta francese Emilien Jacquelin gareggerà indossando un orecchino appartenuto a Marco Pantani, un cimelio donato direttamente dalla famiglia del Pirata. Un omaggio che ha già fatto il giro del mondo e che tocca in modo particolare chi vive e ama il ciclismo.
Per Jacquelin, Pantani non è solo un campione: è l’eroe d’infanzia, il motivo per cui da bambino si è innamorato dello sport e della fatica. E oggi, alla vigilia delle Olimpiadi italiane, quel legame prende la forma di un simbolo potentissimo.
Chi è Emilien Jacquelin
Classe 1995, francese di Grenoble, Emilien Jacquelin è uno dei biatleti più talentuosi della sua generazione. Nel suo palmarès figurano:
- due titoli mondiali nell’inseguimento (2020 e 2021)
- medaglie olimpiche con la staffetta francese
- una reputazione da atleta istintivo, emotivo, capace di accendersi nelle giornate che contano
Jacquelin è noto per il suo stile aggressivo, per la capacità di cambiare ritmo e per un approccio alla gara che ricorda molto più un attaccante del ciclismo che un biatleta tradizionale. Non a caso, il suo idolo è sempre stato Marco Pantani.
Il legame con Pantani: “Volevo fare come lui”
Nel suo post, Jacquelin racconta un amore nato da bambino, davanti alle imprese del Pirata:
«Volevo fare come lui: non solo vincere gare, ma regalare emozioni. Oggi ho la possibilità di tenere viva la fiamma di Pantani.»
Parole che spiegano perché l’omaggio non sia un vezzo estetico, ma un atto profondamente simbolico. L’orecchino che indosserà in gara è uno degli accessori che più identificavano Pantani, un tratto distintivo che lo rendeva immediatamente riconoscibile.
“Attraverso questo orecchino riecheggia un’idea di competizione”
Il passaggio più forte del messaggio di Jacquelin è quello in cui spiega cosa rappresenti per lui quel piccolo oggetto:
«Attraverso questo orecchino, questo accessorio che l’ha reso così unico, non è solo Marco che riecheggia in me, ma un’idea di competizione: il coraggio di attaccare quando nessuno osa. Questo è il mio modo di rendergli omaggio. Per ringraziarlo. Per dimostrargli che la sua eredità continua a vivere.»
È una dichiarazione che sembra uscita dal cuore di un corridore, più che da un biatleta. E forse è proprio questo il punto: Pantani ha ispirato atleti di ogni disciplina, non solo ciclisti.
Il grazie alla famiglia Pantani
Jacquelin ha voluto ringraziare pubblicamente Tonina e Paolo Pantani, che gli hanno permesso di portare con sé un pezzo autentico del loro Marco:
«Grazie per aver permesso al piccolo Emilien di vivere il suo sogno: disputare le Olimpiadi in Italia con Marco al suo fianco.»
Un gesto di fiducia e affetto che rende questo omaggio ancora più speciale.






