Picnic PostNL, divorzio anticipato con Fabio Jakobsen. Il DS Kemna: «Non riusciva neanche a stare in gruppo»

Antalya - Turkey - cycling - cyclisme - radsport - wielrennen - Fabio Jakobsen (NED - Team dsm-firmenich PostNL) pictured during Presidential Cycling Tour of Turkiye 2024 - 59th Edition - 1st stage Antalya - Antalya 134,7 Km - 21/04/2024 - Photo: Tommaso Pelagalli/SCA/Cor Vos © 2024

Si chiude con la risoluzione anticipata del contratto l’avventura di Fabio Jakobsen con la Picnic PostNL. Dopo due stagioni e mezza ben al di sotto delle aspettative, il velocista neerlandese e la formazione WorldTour hanno deciso di comune accordo di interrompere il loro legame prima della naturale scadenza, prevista per la fine del 2026.

Un matrimonio mai davvero decollato, che ha portato in dote una sola vittoria (una frazione al Giro di Turchia 2024) a fronte di tantissime prestazioni deludenti. Jakobsen si trova ora sul mercato, con voci insistenti che lo accostano a un approdo immediato alla Visma | Lease a Bike.

La resa di Rudi Kemna: «Impossibile fare la volata se ti stacchi prima»

A fare chiarezza sui retroscena dell’addio è stato il direttore sportivo della Picnic PostNL, Rudi Kemna, che ai microfoni della stampa ha tracciato un bilancio amaro sul rendimento dello sprinter: «Quello che saltava all’occhio è che Fabio non riusciva nemmeno a tenere le ruote del gruppo. Di conseguenza, non poteva essere presente nei finali di gara per giocarsi la volata. Perché accadesse questo? È una bella domanda. Non so se dipendesse da un unico fattore, ma di certo tutto comincia quando ti stacchi: a quel punto subentra l’aspetto mentale e inizi a chiederti ‘perché non ci riesco?’. La responsabilità è di tutti, sia nostra che sua».

Kemna ha sottolineato come la squadra abbia tentato il possibile per recuperare il corridore, senza tuttavia ottenere i frutti sperati: «Non sono in grado di dire esattamente cosa sia andato storto sul piano fisico. Abbiamo fatto il massimo per mettergli a disposizione la nostra esperienza e le nostre conoscenze, e Fabio ha fatto lo stesso. Tuttavia, la qualità del rendimento non è stata quella che ci aspettavamo».

Risoluzione inevitabile: «Non ci sarebbe stato il rinnovo»

Con la prospettiva di un 2026 destinato a concludersi senza prolungamento, entrambe le parti hanno preferito anticipare i tempi della separazione per permettere a Jakobsen di cercare una nuova sistemazione e al team di riorganizzare le proprie strategie per lo sprint.

«Avevamo un accordo triennale ed è evidente che ci aspettassimo molto di più da questo legame — ha concluso Kemna —. Per noi era chiaro che non ci sarebbe stato un rinnovo a fine 2026. Ne abbiamo parlato con lui e abbiamo convenuto che fosse la scelta migliore concludere tutto in anticipo. Lo volevamo noi e lo voleva anche lui».

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