Tour de France Femmes 2026, Kim Le Court-Pienaar si impone a Tournon-sur-Rhône

Successo della AG Insurance nella sesta tappa del Tour de France Femmes 2026 con Kim Le Court-Pienaar. L’atleta delle Isole Mauritius ha regolato la volata delle fuggitive che si sono giocate la frazione: davanti era presente anche Elisa Longo Borghini, che ha chiuso sui tanti attacchi delle altre atlete e recupera qualcosa in classifica generale alla vigilia del Mont Ventoux.

La corsa: fiammate sui GPM e la prima fuga

La tappa si è accesa fin dalle battute iniziali sotto un caldo asfissiante. Lungo i primi rilievi, la maglia a pois Puck Pieterse si è mossa per mettere in cassaforte due punti per la classifica delle scalatrici prima di rialzarsi. Alle sue spalle ha preso il largo l’azione promossa dalla ceca Nikola Noskova (Cofidis), scattata insieme alla norvegese Katrine Aalerud (Uno-X) e all’olandese Loes Adegeest (Lidl-Trek).

Il terzetto ha guadagnato terreno fino alle pendenze del Col de Lalouvesc (8,6 km al 5%), principale difficoltà di giornata posta a 50 chilometri dall’arrivo. La reazione del peloton, trascinata dal lavoro di FDJ-SUEZ, EF Education-Oatly e Fenix-Premier Tech, ha però azzerato il margine delle fuggitive dopo poco più di due ore di gara ad altissima intensità.

Il sestetto d’élite e la gran rimonta di Le Court e Markus

Negli ultimi 30 chilometri la bagarre si è fatta totale con le accelerazioni in serie della campionessa olimpica Kirsten Faulkner e della campionessa del mondo Magdeleine Vallières. Sulle rampe dell’ultimo strappo si è poi selezionato un drappello di altissimo profilo composto da sei atlete: Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), Puck Pieterse, Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly), Liane Lippert (Movistar), Célia Gery (FDJ-SUEZ) e Sarah Van Dam (Visma | Lease a Bike).

Nonostante l’inseguimento condotto in prima persona dalla Canyon-SRAM con Antonia Niedermaier, il peloton della maglia gialla Marlen Reusser ha concesso una trentina di secondi alle sei battistrada. Approfittando di un momento di esitazione davanti, in discesa si sono scatenate Riejanne Markus e Kim Le Court: con una stoccata feroce, le due sono riuscite a colmare il divario e a riagganciare la testa della corsa, vanificando anche un tentativo di inseguimento promosso in persona da Demi Vollering.

Finale pirotecnico: scatti a ripetizione e lo sprint di Le Court

Negli ultimi cinque chilometri l’accordo in testa all’ottetto si è completamente dissolto, dando vita a un finale di pura anarchia tattica:

  • -4,5 km: Primo attacco di Le Court, prontamente neutralizzato da Elisa Longo Borghini.
  • -3,0 km: Allungo in prima persona di Longo Borghini, subito ricucito dalle avversarie.
  • -2,0 km: Contropiede secco di Riejanne Markus, con la stessa Longo Borghini costretta agli straordinari per andare a chiudere il buco.
  • -1,0 km: Nuovo affondo di Markus alla fiammella rossa; stavolta è Le Court a doversi far carico dell’inseguimento in prima persona.

Entrata nel chilometro finale in testa al gruppo e visibilmente provata, Le Court non si è fatta intimorire e ha lanciato la volata allo scoperto. Puck Pieterse ha provato a saltarla con un gran recupero negli ultimi 50 metri, ma la portacolori della AG Insurance – Soudal ha resistito con i denti fin sul traguardo, conquistando un successo di prestigio assoluto. Chiude settima Elisa Longo Borghini, che ora è quinta in classifica generale a 2’28” da Reusser. E domani c’è il Mont Ventoux.

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