Il finale del Tour de France Femmes 2026 regala un’enorme gioia al ciclismo italiano. Con una prestazione di grinta e intelligenza tattica nell’ultima tappa di Nizza, Elisa Longo Borghini (UAE Team L’IMAD) conquista il terzo posto nella classifica generale finale, firmando il suo primo storico podio alla Grande Boucle.
Un risultato quasi inaspettato alla vigilia per la campionessa italiana, arrivato al termine di una frazione di 99,2 km ricca di colpi di scena e contrattempi, compreso il ribaltamento in classifica dovuto alla sfortunata caduta di Marlen Reusser (Movistar), finita nel gruppetto di coda e giunta al traguardo con oltre 24 minuti di ritardo.
Tattica, resistenza e la stoccata finale di Paula Blasi
Nell’ultima tappa, conquistata in solitaria dalla vincitrice del Tour Demi Vollering, Longo Borghini ha saputo gestire le forze sulla salita finale, limitando i danni rispetto al duo di testa e marcando da vicino la giovane tedesca Antonia Niedermaier (Canyon-SRAM), diretta concorrente per la zona podio.
Dopo aver ricucito su Niamh Fisher-Black ed essere rientrata su Kasia Niewiadoma-Phinney, la capitana della UAE Team ADQ ha lavorato per pilotare la compagna di squadra Paula Blasi, capace poi di regolare la polacca allo sprint per il secondo posto di tappa. Nemmeno l’ennesimo guasto meccanico nel finale è riuscito a rovinare la festa:
«Alla fine ho anche forato… ovviamente non potevo farmi mancare un po’ di sfortuna!», ha scherzato la piemontese dopo il traguardo. «Sono senza parole, davvero non ci credevo. Dopo la quinta tappa e dopo la cronometro pensavo che il podio fosse ormai sfumato».
Il sollievo dopo i brutti pensieri: «Ho la testa libera»
Già due volte vincitrice del Giro d’Italia, Longo Borghini sfatava così il tabù del Tour de France Femmes, scacciando via i rimpianti per i secondi preziosi persi nella cronometro di stage 4 e nella frazione di Belleville-en-Beaujolais:
«In salita ho stretto i denti per non perdere troppo da Demi e Kasia, poi abbiamo tenuto d’occhio la Niedermaier per evitare che attaccasse. Negli ultimi giorni continuavo a svegliarmi alle 3 di notte pensando alla crono, alla quinta tappa, a cosa avrei potuto fare diversamente… Ora voglio solo tornare a casa, riabbracciare la mia famiglia, mettermi sul divano e dormire per una settimana intera».










