Trofeo Matteotti 2026: Sakarias Koller Løland sorprende tutti a Pescara! Crescioli ottimo 2° davanti a Cosnefroy

Vittoria a sorpresa nella settantottesima edizione del Trofeo Matteotti. Sul traguardo di Pescara, il ventiquattrenne norvegese Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobility) conquista la classica abruzzese imponendosi allo sprint davanti a un gruppo selezionato di circa cinquanta unità, al termine di una gara tiratissima e ricca di attacchi.

Løland ha impostato una volata lunghissima partendo dai -250 metri e riuscendo a resistere al ritorno dell’italiano Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), eccellente secondo, e di Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG), che ha completato il podio in terza posizione. Buena prova complessiva degli azzurri, che piazzano in top-10 Andrea Vendrame (5°), Simone Velasco (6°) e Stefano Oldani (8°).

La cronaca della gara

La corsa scatta ad alto ritmo con la fuga iniziale composta da Alessio Martinelli, Diego Bracalente, Emanuele Ansaloni, Kevin Pezzo Rosola e Soan Ruesche, capaci di accumulare oltre quattro minuti di margine sul circuito cittadino. La reazione del plotone ricuce gradualmente lo strappo, annullando il tentativo al termine del settimo dei tredici giri previsti.

Il festival degli attacchi nel finale

Dai -75 km la gara diventa un susseguirsi continuo di scatti e contromosse:

  • Il tentativo a sei: Samuele Zoccarato e Lorenzo Germani promuovono un’azione poi ripresa da Alexander Hajek e altri tre corridori, ricucita prontamente dal gruppo.
  • Le stoccate di Cosnefroy e Tiberi: A 40 km dal termine sfila un drappello di 18 unità comprendente Jai Hindley e Benoît Cosnefroy. Successivamente ci prova anche Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), ma la Uno-X Mobility ricuce ogni divario.
  • L’assolo di Ponomar: Entrando negli ultimi 20 km, Andrii Ponomar stacca i compagni di avventura e prova il colpo di mano in solitaria, prima di essere riassorbito a meno di 9 chilometri dall’arrivo.

L’ultimo passaggio sullo strappo di Montesilvano Colle vede l’attacco di Romain Grégoire insieme a Delettre e Crescioli, ma il ricongiungimento definitivo avviene ai -3 km. Nell’ultimo rettilineo, Markus Hoelgaard pilota alla perfezione Løland, che trova il varco vincente con uno sprint di potenza pura.

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