Pozzovivo, multa in bici: “Meglio pagare che rischiare la vita”

Domenico Pozzovivo ha ricevuto una multa per aver pedalato in doppia fila insieme all’amico Diego Ulissi durante un allenamento sul Lago di Como. Fermati dai Carabinieri, i due ciclisti sono stati scortati alla caserma di Gravedona, dove Pozzovivo ha pagato una sanzione di 18,50 euro per aver violato il Codice della Strada.

Il quarantaduenne lucano ha dichiarato di preferire pedalare affiancato per aumentare la visibilità e la sicurezza, nonostante il rischio di sanzioni. «Le auto ci sfiorano troppo spesso. Sono già stato investito più volte e non intendo correre altri rischi. Finché andrò in bici, starò in doppia fila», ha spiegato, sottolineando l’inadeguatezza delle norme italiane nel tutelare i ciclisti.

La multa a Domenico Pozzovivo

I Carabinieri, dal canto loro, hanno ricordato l’obbligo di procedere in fila indiana o di utilizzare la pista ciclabile presente nel tratto interessato, evidenziando come il traffico intenso avesse subito rallentamenti a causa dei ciclisti. L’episodio alimenta il dibattito sull’antica rivalità tra ciclisti e automobilisti: da un lato, chi rivendica il diritto a una maggiore sicurezza sulle strade; dall’altro, chi chiede di ridurre i disagi alla circolazione.

In altri paesi, come la Gran Bretagna, pedalare in doppia fila è consentito e ritenuto una misura per migliorare la visibilità dei ciclisti. Il caso solleva quindi interrogativi sull’attualità e l’efficacia delle normative italiane in materia di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.

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