Bradley Wiggins e la bancarotta: “Un mucchio di m**a su di me”

Bradley Wiggins, ex campione del Tour de France 2012 e vincitore di cinque medaglie olimpiche, è stato dichiarato ufficialmente in bancarotta da un tribunale inglese a causa di un debito di un milione di euro. Questa decisione segue la messa in amministrazione controllata delle sue aziende dal novembre scorso, nel tentativo di risolvere le problematiche finanziarie con i numerosi creditori.

Come risultato, tutti i beni di Wiggins sono stati sequestrati e verranno messi all’asta, comprese le sue preziose medaglie olimpiche.

Nonostante sia stato un eroe nazionale e il più decorato olimpionico britannico, negli ultimi dieci anni la vita e la carriera di Sir Bradley Wiggins sono precipitate. I suoi problemi finanziari hanno avuto origine già nel 2020, quando i creditori hanno iniziato a portarlo in tribunale senza mai ottenere risarcimenti. Ora, con la dichiarazione di bancarotta, tutto ciò che è riconducibile a Wiggins sarà venduto per cercare di coprire il debito accumulato.

Bradley Wiggins in bancarotta

Wiggins ha sempre mantenuto una linea difensiva costante, attribuendo i suoi problemi finanziari a persone che hanno sfruttato la sua popolarità per scopi fraudolenti. Secondo l’ex ciclista, i problemi economici sono stati causati da negligenza professionale e da investimenti fraudolenti effettuati a suo nome senza il suo consenso. “I miei problemi finanziari sono andati avanti per alcuni anni senza che io ne fossi a conoscenza, causati da persone negligenti che hanno sfruttato il mio nome senza dirlo,” ha dichiarato Wiggins.

Il britannico con più medaglie d’oro olimpiche

Per cercare di saldare il debito, il tribunale ha imposto la vendita di tutti i beni riconducibili a Wiggins. Tra questi figurano anche le sue medaglie olimpiche, che fanno di lui il britannico più premiato nella storia dei Giochi. Le medaglie che verranno messe all’asta includono:

  • Oro, Inseguimento a squadre, Atene 2004
  • Oro, Inseguimento individuale, Pechino 2008
  • Oro, Inseguimento a squadre, Pechino 2008
  • Oro, Prova a cronometro, Londra 2012
  • Oro, Inseguimento a squadre, Rio de Janeiro 2016

Oltre alle medaglie olimpiche, anche altri oggetti di valore collezionati durante la sua carriera, come sette titoli mondiali (uno su strada, sei su pista) e il trofeo del Tour de France 2012, saranno venduti.

Dalla fine della sua carriera nel 2016, Wiggins ha affrontato numerose difficoltà. Nel 2018, un’indagine del comitato Digital Culture Media and Sport lo ha coinvolto in una controversa vicenda di doping legata al farmaco triamcinolone. Sebbene sia stato assolto per insufficienza di prove, l’accusa ha segnato un momento difficile nella sua carriera.

Anche la vita privata di Wiggins ha subito forti scosse. Nel 2020, ha affrontato un complicato divorzio da sua moglie Cath, con cui aveva due figli. Nello stesso periodo, la sua società, Wiggins Rights Limited, è entrata in liquidazione volontaria, con un debito di oltre 350.000 euro. Questi eventi hanno ulteriormente complicato la situazione finanziaria, portando infine alla bancarotta dichiarata nel novembre 2023.

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