Campo Imperatore premia la fuga, vittoria di Davide Bais

Eolo-Kometa

A Campo Imperatore vince Davide Bais: va in porto la fuga nel primo arrivo in salita del Giro d’Italia, ed è la prima vittoria di una formazione di categoria Professional in questa edizione della corsa rosa. In fuga per tutto il giorno, fin da stamattina, pochi chilometri dopo la partenza di Capua, sono scattati Karel Vacek (Team corratec), Simone Petilli (Intermarchè Circus Wanty) e Bais. Quest’ultimo, protagonista di molte fughe anche in passato, portate avanti spesso insieme al fratello Mattia, riesce a conquistare il trionfo grazie a un bello sprint nel finale di tappa.

Bais vince a Campo Imperatore

C’è poco da segnalare, invece, per quanto riguarda gli uomini di classifica. Basti pensare che la volata per il quarto posto è stata vinta da Remco Evenepoel su Primoz Roglic, ma il gruppo dei migliori era composto da almeno 25 corridori. Decisamente tanti per un arrivo in salita a oltre 2000 metri come quello dio Campo Imperatore.

Alla fine della giornata, bisogna comunque incensare i tre attaccanti, perchè ci hanno creduto davvero. Sono andati in fuga sotto una pioggia battente, lanciandosi in testa quando i pronostici erano tutti contro di loro. A Campo Imperatore vince Davide Bais, al suo primo successo da professionista, ed è il secondo successo al Giro d’Italia nella storia della formazione diretta da Ivan Basso e Alberto Contador, la Eolo-Kometa.

“Ero scattato perchè cercavo punti per la classifica dei GPM – ha spiegato il vincitore – e volevo essere di appoggio per Lorenzo Fortunato. Le cose sono andate bene, nel finale sono riuscito a sprintare e coronare un sogno”. La maglia rosa resta sulle spalle di Andreas Leknessund, norvegese del Team DSM.

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