Ecco dove la Ineos-Grenadiers ha perso il Giro d’Italia

Geraint Thomas Giro d'Italia

La Ineos-Grenadiers di Geraint Thomas ha (probabilmente) perso il Giro d’Italia nella tappa di Tortona, quando c’è stata la caduta che ha coinvolto lo stesso gallese, Primoz Roglic e Tao Geoghegan Hart. Quest’ultimo ha avuto la peggio, in quanto si è dovuto ritirare e ha subìto un’operazione chirurgica all’anca fratturata. L’intervento si è svolto all’ospedale di Genova.

La tappa Camaiore-Tortona è stata la più lunga del Giro d’Italia, con i suoi 219 km. Geraint Thomas era partito con la maglia rosa con due secondi di vantaggio su Primoz Roglic e cinque secondi sul proprio compagno, Tao Geoghegan Hart. Fino a quel momento, per la Ineos-Grenadiers, si stava disputando il Giro d’Italia perfetto. Sicuramente la defezione di Filippo Ganna, che si è dovuto ritirare dopo l’infezione da Covid-19, ha influito molto: ma perdere un compagno come Tao, che avrebbe potuto essere un vero e proprio co-leader, ha influito sull’andamento generale della corsa.

Più in particolare, è necessario ricordare che Geoghegan Hart ha vinto il Giro d’Italia nel 2020 e al Tour of the Alps aveva dimostrato di avere la forma fisica perfetta per vincere di nuovo la corsa rosa. Sicuramente, oggi Primoz Roglic è stato autore di una prestazione formidabile, ma per lui sarebbe stato molto più difficile controllare una gara dove due corridori della stessa squadra si stavano contendendo il podio. Una “morsa” che sarebbe stata difficile da gestire per lo sloveno.

Una vittoria simile a quella che stiamo immaginando, Thomas l’ha già vissuta. Quando ha conquistato il Tour de France 2018, il suo compagno Chris Froome chiuse in seconda posizione. La squadra, che all’epoca si chiamava Team Sky, era riuscita a controllare perfettamente le azioni di un Tom Dumoulin che non si è mai arreso fino alla fine.

Geraint Thomas ha cercato di digerire la sconfitta in questo Giro d’Italia. Dopo la cronometro sul Monte Lussari ha affermato: “Per fortuna Primoz mi ha stracciato, mi sarei arrabbiato di più se avessi perso per due o tre secondi. Al di là di tutto, credo di poter essere orgoglioso per ciò che ho fatto in questi giorni”.

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