Ben Healy è il corridore che incarna davvero il coraggio. Conquistare una maglia gialla al termine di una tappa imprevedibile come quella di oggi, con salite, discese, curve e controcurve, è davvero qualcosa di importante per questo ragazzo. Il corridore della EF EasyPost ha già tanti tifosi in Italia per il suo modo a dir poco garibaldino con cui ha corso il Giro due anni fa: ora è lì, a lottare con i migliori per cercare di mantenere la maglia gialla il più a lungo possibile.
Bisogna fare i complimenti anche alla EF EasyPost: pur avendo in squadra un corridore come Richard Carapaz, il team manager Jonathan Vaughters si è reso conto fin da subito che battagliare con Tadej Pogacar e avversari diretti è un’impresa fuori dal comune. L’importante è concentrarsi sulla classifica del World Tour e sulle vittorie di tappa, dove davvero la squadra può togliersi delle grandi soddisfazioni.
In questa edizione del Tour, di soddisfazioni, ne sono già arrivate due. Un successo di tappa e la maglia gialla. Nel giorno di riposo, poi, assume dei contorni speciali: non sappiamo fino a quando Healy potrà tenere il simbolo del primato, ma possiamo già parlare di un Tour memorabile per una squadra che ha un budget importante, ma non paragonabile a quello delle altre squadre della stessa categoria. Anche nel World Tour c’è chi parte più avanti e chi più indietro, vero Uci?










