Last Updated on 16/05/2023 at 3:41pm by Carlo Gugliotta

Caro Remco, nessuno ti avrebbe detto nulla se avessi lasciato il Giro d’Italia ieri sera o questa mattina. Hai vinto una cronometro, nonostante l’infezione da Covid, hai preso la maglia rosa e poi sei risultato positivi. Sei scappato via dall’Italia in macchina, dove sei rimasto per 12 ore insieme a un meccanico della tua squadra. Rischiando di infettarlo.

Potrebbe sembrare poco, ma non lo è. Se te ne fossi andato ieri sera, o questa mattina, nessuno ti avrebbe detto nulla. Avresti dimostrato che quantomeno volevi provarci: nessuno critica la tua scelta di voler andare via dal Giro d’Italia, ma quantomeno avresti potuto far vedere che potevi monitorare la tua situazione fisica, vedere come ti sentivi e poi valutare. Questa è sembrata una vera e propria fuga, ed è per questo che i tifosi sono rimasti delusi.

Nessuno critica la scelta di lasciare il Giro d’Italia, ma lo scorso anno, al Tour de France, molti corridori hanno avuto l’ok dalla giuria per partire nonostante la positività. Questo perchè nel 2022 c’era una regola, secondo la quale, se si aveva un basso grado di infettività, si poteva comunque gareggiare. Questa regola non c’è più, le decisioni appartengono solo alle squadre. Però si poteva fare una valutazione simile anche in questo caso, quantomeno provarci. Tutto qui.

In tutto questo, dispiace. Perchè Remco aveva preparato nel dettaglio la corsa rosa, aveva svolto delle ricognizioni, aveva studiato tutto nel minimo dettaglio. Ora è giusto riposare e resettare tutto, e anche in questo Evenepoel è un fenomeno. La domanda però è lecito farsela: non è che lo vedremo già al Tour de France?

ByCarlo Gugliotta

Giornalista e speaker, direttore del sito web https://ultimochilometro.it, autore di diversi libri riguardanti il mondo del ciclismo.

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