Giro di commenti – Ok, il Giro è appena iniziato. Però…

Giro iniziato

Sì, d’accordo, il Giro d’Italia è appena iniziato. Mancano ancora 19 tappe alla conclusione, come ha spiegato lo stesso Pogacar oggi in conferenza stampa. Eppure, c’è qualcosa che a me personalmente non convince: è vero, è un Giro appena iniziato, ma siamo sicuro sicuri che non sia già finito?

Fino ad adesso, la corsa rosa sta andando come da programma. Pogacar voleva prendere la maglia rosa già a Torino, ma non ci è riuscito: in fondo, la frazione torinese era dura, ma non durissima. Oggi, invece, a Oropa, ha messo a segno il colpaccio nel giorno in cui la caduta a pochi chilometri dall’ascesa finale ha anche ricordato in parte quello che è accaduto a Marco Pantani nel 1999.

Ok, ci sono tante differenze, perchè Pantani era già in salita e rimontò uno ad uno tutti gli avversari nel bel mezzo di una bagarre terribile, mentre Pogacar è riuscito a rientrare in fretta e a fare il bello e il cattivo tempo in salita. Ma a parte questo, Tadej ha vinto in maniera imperiosa, ed è sembrato quasi andare su con tanta riserva. Lui diceva di essere al limite, ma perchè dovrebbe dire la verità? Forse per umiliare gli avversari? Non è nel suo stile. Pogacar sa di essere forte, è consapevole di poter fare bene ma sa anche che in una corsa di tre settimane l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Insomma, anche Pogacar è umano, nel corso del Tour de France 2023 lo ha dimostrato ampiamente. Ricordiamo tutti la sua frase pronunciata alla radio: “I’m gone, I’m dead”, disse il giorno seguente la cronometro, quando andò in crisi nera. Ma è anche vero che stavolta la preparazione è andata alla perfezione, e che non sembrano esserci avversari al suo livello. L’unico fattore che potrebbe aggiungere pepe alla corsa sono le due cronometro: qualora Thomas riuscisse a dimostrare superiorità a Perugia e a Desenzano, qualcosa potrebbe riaprirsi. Ma in salita, per ora, il più forte è lui.

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