Giro di commenti – Ora qualcuno dovrebbe chiedere scusa ad Alaphilippe

Già pochi giorni fa ci stavamo chiedendo se Julian Alaphilippe fosse un corridore ritrovato. In questo Giro d’Italia è apparso in condizione sempre crescente, si sentiva che la vittoria poteva essere nell’aria, ma dopo 11 mesi senza alcun trionfo è sempre difficile interrompere il digiuno. Stavolta, Julian è riuscito a portare a casa il successo, il primo al Giro d’Italia nell’esordio in questa corsa: e chissà che non possa essere davvero un successo che possa riportarlo in alto.

Cadute, incidenti e infortuni. Eppure, Julian Alaphilippe è sempre là. In conferenza stampa dice queste parole in italiano: resistenza e resilienza. E lui incarna perfettamente queste due parole, soprattutto dopo che gli sono piovute delle critiche davvero troppo forti dal proprio team manager, Patrick Lefevere. Perchè un conto è prendere di mira un corridore che non porta risultati all’altezza, un altro è scagliarsi contro tutta la sua famiglia, compresa la sua compagna Marion Rousse.

Crediamo fermamente che Julian Alaphilippe meriti delle scuse. Poi magari non riuscirà a ritrovarsi completamente, ma ha dimostrato serietà e signorilità, in quanto ha deciso di non rispondere mai pubblicamente al proprio team manager. Nemmeno oggi, quando, di fronte a esplicita domanda, si è limitato a dire: “Oggi ci godiamo la vittoria tutti insieme”.

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