Giro di commenti – Ora tutti contro l’orologio

In francese si dice “contre la montre”, letteralmente “contro l’orologio”. E in effetti domani tutti dovranno cercare di andare il più veloce possibile, per fermare l’orologio prima degli altri. Dopo lo spettacolo di oggi a Fossombrone, è necessario porre l’accento sul fatto che tutti i grandi favoriti per la vittoria finale al Giro d’Italia sono degli ottimi specialisti di questa disciplina. A comunicare da Remco Evenepoel, vincitore sulla Costa dei Trabocchi davanti a un grande cronoman come Filippo Ganna, per poi proseguire con Primoz Roglic, campione olimpico in carica, oltre a Geraint Thomas e Joao Almeida. Forse l’unico corridore che non è così forte a cronometro è Tao Geoghegan Hart, ma certamente si può difendere molto bene.

Il percorso di Cesena è una tavola da biliardo. Un tracciato per specialisti veri, dove non ci si può nascondere. Chi ha le gambe andrà forte, chi non le ha pagherà dazio. Non ci si può tirare indietro: le prossime tappe del Giro d’Italia dipenderanno da come andrà domani. Sulla base del risultato possono cambiare obiettivi e strategie.

Nell’attesa, bisogna dire che una tappa con salite brevi ed esplosive ha fatto accendere la miccia a questa corsa rosa. E’ il terreno ideale per Roglic, che in effetti è riuscito a recuperare terreno, ma sulla carta lo era di meno per Geraint Thomas, che in genere preferisce esprimersi su salite lunghe. Il fatto che Thomas sia andato così forte su una salita così esplosiva è sinonimo del fatto che il gallese sta davvero bene: in fondo, lo scorso anno, al Tour de France è stato il primo degli umani dietro Vingegaard e Pogacar.

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