Giro di commenti- Quanto vanno forte questi pistard!

pistard giro

E’ inutile nasconderlo, è il Giro d’Italia dei pistard. Se pensiamo anche al fatto che uno specialista della pista come Geraint Thomas sta lottando per la classifica generale, lui che in carriera ha vinto anche un Tour de France, diventa già un bello spot pubblicitario per tutto il movimento. Figuriamoci quando poi si vedono corridori come Jonathan Milan, Filippo Ganna, Simone Consonni e, oggi, l’altro Thomas, il francese Benjamin, che va a vincere di astuzia e di forza.

“La pista fa bene perchè fa gestire le energie. Rispetto a Ganna e Milan io sono più piccolino, quindi mi diverto in fuga. La pista mi ha aiutato oggi perchè ti insegna a recuperare dallo sforzo andando ad alta velocità”, ha spiegato Benjamin Thomas dopo la vittoria di oggi a Lucca.

Spesso si parla a sproposito della multidisciplina: si tende infatti a dire che i corridori che vanno forte su strada e su pista, in mountain bike e su strada, nel ciclocross e su strada, sono semplicemente dei fenomeni. Il fatto è che adesso i fenomeni iniziano ad essere davvero tanti: tutti i nomi che abbiamo fatto quest’oggi, come talento della multidisciplina, si possono aggiungere a Tom Pidcock, Wout Van Aert e Mathieu van der Poel. Gente come Peter Sagan e Julian Alaphilippe ha praticato per molti anni la disciplina fuoristrada e quella su strada. Alla fine, ci sono tanti esempi che si possono fare per far capire quanto sia importante correre non solo su strada: insomma, al di là dell’essere fenomeni, c’è sicuramente un qualcosa che premia la scelta di questi corridori di non fare solo strada.

Forse è arrivato il momento di riflettere, e di capire una volta per tutte che non c’è solo il ciclismo su strada. Ormai il ciclismo è diventato globale in tutti i sensi: strada, pista e fuoristrada possono aiutare davvero a sviluppare un grande motore nei corridori. I pistard al Giro d’Italia ne sono testimoni.

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