Giro d’Italia, tappone dolomitico alle Tre Cime di Lavaredo

Tre Cime di Lavaredo

Dopo l’arrivo di ieri in Val di Zoldo, oggi il Giro d’Italia presenta una frazione davvero molto impegnativa, forse la più impegnativa (sulla carta) di tutta la corsa rosa. Cinque gran premi della montagna, arrivo in salita a oltre 2300 metri del Rifugio Auronzo sulle Tre Cime di Lavaredo, Cima Coppi (e quindi montagna più alta) di questo Giro.

Tappone Dolomitico con cinque salite in successione senza tratti di respiro. Dopo la partenza e la risalita della valle del Cordevole (si passa per Belluno, Agordo e Alleghe) si scalano i passi di Campolongo, Valparola, Giau e Tre Croci prima della salita finale al Rifugio Auronzo. Le strade sono tutte in ottimo stato abbastanza larghe e presentano nella prima parte un paio di gallerie ben illuminate. Si affrontano salite caratterizzate da numerosi tornanti e discese mediamente veloci e impegnative.

Salita finale molto dura. Primi 1.5 km con pendenze fino al 18%, falsopiano al Lago di Antorno e discesa veloce fino ai 4 km dall’arrivo (si attraversa, al termine della discesa, la barriera di pedaggio: strettoia). Ultimi 4 km attorno al 12% con punte massime del 18% nel finale. Linea di arrivo su rettilineo in asfalto di 400 m largo 7 m di pendenza 12.5%.

La partenza della tappa da Longarone è prevista per le 11:35. Il Giro d’Italia torna sulle Tre Cime di Lavaredo a distanza di 10 anni dalla vittoria di Vincenzo Nibali, dove lo Squalo dello Stretto si impose in maglia rosa sotto la neve. Si riparte con Geraint Thomas in maglia rosa: Primoz Roglic è distante 29 secondi, mentre Joao Almeida è terzo a 39 secondi. Sarà battaglia anche domani, quando ci sarà la cronoscalata al Monte Lussari, ultimo appello prima del gran finale a Roma.

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