Annemiek Van Vleuten (Movistar Team) regala grande spettacolo al numeroso pubblico presente al traguardo di Marradi (FI) dove è arrivata in solitaria. La campionessa del mondo ha fatto la differenza sul passo della Colla dove ha staccato tutte le avversarie.

La corsa è partita questa mattina alle 11.50 da Bagno a Ripoli ed ha attraversato tutta la provincia di Firenze. Dopo i primi 55 chilometri relativamente pianeggianti, la strada ha iniziato leggermente a salire in corrispondenza del traguardo volante di Borgo San Lorenzo. Il vero punto chiave della frazione è stato il Passo Della Colla, una salita di seconda categoria lunga 16 km e con scollinamento a 16 km dal traguardo.

Le prime fasi di gara sono stati caratterizzati dall’attacco di Noemi Eremita (Junior Team Piemonte) che è stata raggiunta dal gruppo dopo pochi chilometri. Il vero attacco di giornata è stato messo a segno da Irene Mendez (Bizkaia Durango) e Susanne Andersen (Uno X Pro Cycling Team) a cui hanno provato a contrattaccare Beatrice Pozzobon (Team Mendelspeck) e Giorgia Bariani (Top Girls Fassa Bortolo) senza mai riuscire a raggiungere la testa della corsa. Il traguardo volante è stato vinto da Susanne Andersen.

Il Gruppo si è ricompattato ai piedi del Passo della Colla dove fin da subito Annemiek Van Vleuten ha fatto la differenza. La fuoriclasse olandese è transitata per prima sul gpm e poi si è lanciata in discesa seguita da Marta Cavalli (FDJ Suez) e Gaia Realini (Lidl Trek). Proprio in discesa il gruppo si è ricompattato mentre la campionessa del mondo è arrivata solitaria al traguardo. La volata del gruppo è stata poi vinta dalla danese Cecilie Uttrup Ludwig (Fdj Suez) su Juliette Labous (Team Dsm Firmenich).

Le parole della vincitrice della seconda tappa e maglia rosa Annemiek Van Vleuten: “Oggi è un giorno particolarmente speciale perché è la mia centesima vittoria in carriera, è bellissimo aver raggiunto questo traguardo proprio in Italia e al Giro che è la mia corsa preferita. Nelle settimane scorse ho lavorato duramente a Livigno e non sapevo come avrebbero risposto le mie gambe, ma in salita mi sono sentita bene e ho provato ad attaccare. Sinceramente non mi aspettavo di fare così tanto la differenza, ho provato nel tratto più dure e credevo che altre atlete sarebbero rimaste sulla mia ruota invece ho guadagnato un buon margine, in discesa non ho dovuto fare altro che mantenerlo. Da questo momento la strada è tutta in salita perchè l’obiettivo è portare la maglia rosa fino alla fine”.

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