Il Giro d’Italia Donne rischia di saltare e arrivano le prime rinunce

Giro d'Italia Donne

Nota bene: il presente articolo è stato scritto il 21 giugno 2023 alle ore 08:00. Nel primo pomeriggio della medesima giornata, il comitato organizzatore del Giro d’Italia Donne ha rilasciato un comunicato nel quale è stato confermato che la corsa si svolgerà regolarmente. Il comunicato è stato da noi pubblicato a questo link.

A nove giorni dalla sua partenza, il Giro d’Italia Donne rischia seriamente di saltare. La notizia sarebbe un colpo durissimo per l’intero movimento femminile, che non avrebbe la possibilità di vivere la prima grande corsa a tappe della stagione, manifestazione che, fino al ritorno del Tour de France Femmes lo scorso anno, era uno degli appuntamenti centrali per l’intero movimento femminile.

Starlight, società che da tre anni consecutivi si occupa dell’organizzazione del Giro d’Italia Donne, si è ritrovata di fronte a dei problemi davvero molto importanti riguardo le spese per la produzione televisiva. Questa deve infatti rispettare gli standard dell’Unione Ciclistica Internazionale, altrimenti la corsa potrebbe essere declassata. “Starlight ha chiarito che se la federazione non si farà carico dei costi la corsa potrebbe non prendere nemmeno il via”, si legge in una nota.

La Federazione salva il Giro Donne?

La Federazione Ciclistica Italiana ha reso noto che la priorità, ad oggi, è quella di cercare di coprire queste spese per far sì che il Giro d’Italia Donne non venga declassato. “Il massimo organo di governo della Federazione, al fine di valorizzare il movimento ciclistico femminile ha valutato di porre in essere le più opportune strategie e progettualità volte a garantire alla competizione di poter mantenere gli standard internazionali richiesti. L’evoluzione di tali percorsi saranno definiti nelle prossime ore con gli interlocutori”, si legge in un comunicato stampa.

Dei problemi che sta vivendo il Giro d’Italia Donne se ne sta parlando anche all’estero. In un articolo, il sito belga Sporza fa notare che molte atlete devono ancora ricevere il premio in denaro guadagnato lo scorso anno. Secondo il media belga, i problemi finanziari della corsa femminile potrebbero essere nati dal fatto che nel 2022 il Giro d’Italia Donne ha innalzato di molto il montepremi finale, arrivando a 250.000 euro complessivi dei quali 50.000 euro solo alla vincitrice, che è stata Annemiek Van Vleuten.

Iris Sklapdel, co-fondatrice del sindacato The Cyclist Alliance (TCA), ha affermato: “Non era necessario questo montepremi, che è ben più alto delle richieste dell’UCI in materia. Anche altri organizzatori vorrebbero offrire un montepremi più alto, ma è necessario avere delle basi solide. Il Giro d’Italia Donne non ha una grande reputazione, ma se a 10 giorni dalla gara si conoscono solo le tappe e se la gara si svolgerà, significa che il livello dell’organizzazione è semplicemente amatoriale”.

Lotte Kopecky rinuncia

Nella speranza di ricevere presto buone notizie, il Giro d’Italia Donne ha incassato la prima importante rinuncia di un’atleta internazionale. La SD Worx ha infatti reso noto che Lotte Kopecky non sarà al via della corsa che dovrebbe partire il prossimo 30 giugno da Chianciano. La squadra ha giustificato la scelta spiegando che la Kopecky ha già disputato molte gare da inizio stagione e che l’obiettivo principale resta il Tour de France Femmes. La portacolori della SD Worx ha fino ad oggi vissuto una stagione fenomenale, con le vittorie di Omloop Het Nieuwsblad, Nokere Koerse, Giro delle Fiandre, Veneedal Classic, Thüringen Ladies Tour e Elmos Dwars door het Hageland.

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