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Ci è stata recapitata oggi un’e-mail firmata digitalmente inerente l’incidente occorso domenica scorsa alla Granfondo di Subiaco. Riportiamo di seguito quanto ci è stato recapitato.

In nome e per conto del Sig. Dario Picchi, che mi ha conferito espresso incarico, Vi significo quanto segue.

In data 8.5.2023 sul sito Ultimochilometro.it a firma del Sig. Carlo Gugliotta è apparso l’articolo dal titolo “Moto sul percorso di Granfondo Subiaco: ciclista in ospedale” (https://ultimochilometro.it/moto-sul-percorso-di-granfondo-subiaco-ciclista-in-ospedale/).

Nel predetto articolo si legge una ricostruzione dei fatti che non corrisponde al vero dal momento che nel corso della manifestazione/competizione ciclistica la strada non veniva chiusa al traffico né venivano prese misure di sicurezza idonee ad evitare incidenti ed il ciclista (Giuseppe Carcasole) invadeva l’opposta corsia di marcia ed entrava in collisione con il motoveicolo del mio assistito.

La responsabilità del sinistro, pertanto, è totalmente ascrivibile al ciclista che tagliava la curva come si fa nelle gare e invadeva l’opposta corsia di marcia dove si trovava il motoveicolo del mio assistito.

Per contro, senza alcun prova del contrario, nel sito si legge: “un ciclista che ieri, nel corso della Granfondo Subiaco, è stato investito da un motociclista che si è intrufolato sul percorso contravvenendo allo stop che gli era stato imposto dalle autorità al seguito della gara. Il ciclista stava affrontando un tratto in discesa, e proprio in quel momento si è visto
sopraggiungere la moto, che risaliva in senso inverso: l’impatto è stato inevitabile” ….
“Anche il motociclista è stato portato in ospedale d’urgenza, ma su di lui non si hanno ancora notizie. Chiaramente, una volta che si sarà ripreso, scatteranno degli accertamenti per capire per quale motivo non si sia fermato all’alt e si sia indebitamente intrufolato lungo il percorso di una gara ciclistica”.

Sul luogo del sinistro interveniva una pattuglia dei Carabinieri di Vallinfreda che redigeva relazione di incidente e raccoglieva le dichiarazioni testimoniali dei presenti. Inoltre, sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dei fatti, all’esito delle quali verranno avanzate
tutte le richieste di risarcimento danni ai responsabili del sinistro (Comune, ciclista, organizzazione dell’evento).
Tutto ciò premesso con la presente Vi diffido all’immediata rimozione/correzione dell’articolo in discorso omettendo ricostruzioni dei fatti non veritiere e non sorrette da alcuna prova.

Con l’avvertimento che trascorsi 5 giorni dalla presente senza un fattivo riscontro darò seguito al mandato conferitomi per agire nei vostri confronti nelle opportune sedi sia civili sia penali per la tutela dei diritti del mio assistito.


Cordiali saluti
Avv. Roberto Caiola

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