Kelderman: “In queste situazioni anche Vingegaard dovrebbe sacrificarsi”

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Wilco Kelderman è deluso: “Ho lavorato tanto insieme agli altri compagni di squadra, volevamo vincere la tappa, e invece niente. Peccato, perchè ci sarebbe mancato solo un uomo per chiudere su Victor Lafay”, ha affermato il corridore del Team Jumbo-Visma all’emittente televisiva NOS dopo aver tagliato il traguardo della seconda tappa del Tour de France, con arrivo a San Sebastian.

Stuzzicato dall’intervistatore, Kelderman si è lasciato andare a qualche parola sul proprio capitano, Jonas Vingegaard: “Forse nel finale avrebbe potuto lavorare anche lui lì davanti. Quando si vuole vincere una tappa dobbiamo collaborare tutti. Ne parleremo sicuramente tra di noi e valuteremo se questa scelta di farlo rimanere coperto sia stata giusta oppure no. Di certo, è impossibile prevedere tutto”.

Il corridore della Jumbo-Visma ha anche affermato: “Ogni giorno ci concentriamo su noi stessi. È facile per noi a volte che a volte facciano anche del lavoro. Anche la UAE Team Emirates sta lavorando molto in testa al gruppo, si vede che hanno una squadra molto forte, ma alla fine dobbiamo vedere chi è il migliore nelle tre settimane di corsa”.

Grischa Niermann, direttore sportivo della Jumbo-Visma, si è invece assunto tutte le responsabilità di quanto è accaduto oggi a San Sebastian ai microfoni di Sporza: “Al momento siamo molto delusi del fatto che Wout Van Aert non abbia vinto. Ero sicuro che Victor Lafay sarebbe stato ripreso. Siamo molto delusi, soprattutto Wout. Non poteva lanciarsi in volata troppo presto, Tadej Pogacar lo avrebbe superato”. E sul fatto che Vingegaard avrebbe potuto collaborare, preferisce tagliare corto: “Se oggi qualcuno ha commesso un errore, dovete attribuirlo a me. Con il senno di poi avrebbe potuto collaborare, ma in quel momento ho preso un’altra decisione, quello di farlo rimanere alla ruota di Pogacar”.

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