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Leknessund in rosa dopo Campo Imperatore? “E’ un obiettivo”

Andreas Leknessund sogna di conservare la maglia rosa al termine della tappa di domani di Campo Imperatore, il primo vero arrivo in salita del Giro d’Italia (Lago Laceno, da un punto di vista altimetrico, non è stato considerato arrivo in quota). Certo, correre in maglia rosa è un onore, lo sottolinea lo stesso Leknessund: “Oggi la gente non pronunciava il mio nome, ma è bello sentirsi chiamare maglia rosa nel momento in cui passi vicino ai tifosi”. Il corridore del team DSM ha avuto anche tempo per mangiare una fetta di pizza prima della partenza: “Era una margherita, davvero molto buona”.

Senza dubbio, Alexander Leknessund potrebbe, in futuro, ambire a migliorare sempre di più nelle corse a tappe. Il norvegese, quando correva nel Development Team della Uno-X, formazione nella quale è rimasto fino a fine 2020, prima di passare professionista con la DSM, ha vinto il Giro della Regione Friuli Venezia Giulia, una corsa che ha lanciato molti talenti. Lo scorso anno di è aggiudicato anche la Arctic race of Norway. Corse non paragonabili al Giro, ma fanno capire che l’indole di andare bene nelle corse a tappe c’è.

Leknessund maglia rosa

“Sicuramente voglio fare bene a Campo Imperatore – ha spiegato la maglia rosa – non ho fatto una ricognizione della tappa ma sono pronto alla sfida. Il mio obiettivo personale è quello di conservare la leadership fino alla cronometro di Cesena”. Bisogna vedere se Remco Evenepoel, Primoz Roglic e la Ineos-Grenadiers, che oggi nel finale si è lanciata in una prova di inseguimento a squadre, sono d’accordo: “Di sicuro ho un bel rapporto con l’Italia, è una nazione dove ho bellissimi ricordi legati al ciclismo, in particolare legati alla vittoria al Giro del Friuli. C’è un modo diverso di correre qui rispetto ad altre nazioni del mondo, è sempre molto stimolante”.

Da ragazzino, Leknessund era un giocoliere. Non pratica più questa attività, “però non si dimentica mai, quindi lo sono sempre”. Domani dovrà dare fondo a tutte le sue energie per rimanere in maglia rosa: di sicuro, il Giro d’Italia ha portato alla ribalta un ragazzo molto interessante in ottica futura.

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