Liegi-Bastogne-Liegi 2024, è Pogacar show! Terzo van der Poel

Pogacar Liegi

Show di Tadej Pogacar alla Liegi-Bastogne-Liegi 2024. Il corridore sloveno della UAE Team Emirates si è imposto alla Doyenne, bissando il successo ottenuto nel 2021. Partiva da grande favorito Pogacar e non ha deluso le aspettative, grazie anche a un grandissimo lavoro di squadra: prima dell’azione decisiva, nata sulla Redoute, la formazione emiratina è stata davvero impeccabile e non ha sbagliato nulla.

La UAE Team Emirates ha svolto, sostanzialmente, il lavoro che la Alpecin-Deceuninck ha fatto al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix: stare in testa facendo un’andatura molto alta, che ha reso la vita difficile a tutti gli altri. Un’andatura e un controllo della gara che sono davvero serviti, visto quanto è accaduto a Mathieu Van der Poel: il campione del mondo in carica ha infatti dovuto mettere piede a terra a circa 60 km dal traguardo a causa di una caduta nella parte centrale del plotone. L’olandese era dietro, quindi ha dovuto poi inseguire insieme agli altri.

A circa 35 km dall’arrivo, Pogacar finalizza il grande lavoro dei propri compagni con un’azione alla quale tenta di rispondere solo Richard Carapaz, ma con un Tadej in questa condizione di forma si può fare ben poco. Se nella seconda e nella terza classica monumento della stagione la Alpecin-Deceuninck ha dominato in lungo e in largo, finalizzando con Van der Poel, stavolta è stata la UAE Team Emirates a lavorare bene e a spianare la strada a un Tadej Pogacar che, alla Liegi, ha dimostrato di essere già in grande forma per il Giro d’Italia.

Nulla hanno potuto fare gli avversari di fronte alla sua accelerazione: Romain Bardet, Mauri Vansevenant e un sempre più ritrovato Egan Bernal hanno provato a più riprese ad organizzarsi, ma non sono riusciti a fare nulla contro lo strapotere dello sloveno. Alla fine della gara, Romain Bardet esulta per il secondo posto conquistato: si tratta del suo primo podio in una classica monumento nella sua carriera. Il francese ha esultato, e ne ha ben ragione: di fronte a un Pogacar così si può fare davvero ben poco.

Chiude in terza posizione, invece, Mathieu Van der Poel: se consideriamo che il campione del mondo ha dovuto rimontare dopo la caduta davanti a lui e nel finale di corsa, quando il gruppo si è spezzato in due, si può dire che in futuro l’olandese può davvero riprovarci. Numeri alla mano, infatti, ha dimostrato che anche questa classica può essere conquistata, nonostante, sulla carta, non sia del tutto adatta alle sue caratteristiche. Ma con una preparazione ancora più specifica può davvero riuscire nell’impresa.

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