LIVE – Giro, tappa ridisegnata: 75 km da affrontare, si parte alle 15

Ridisegnata la tappa odierna del Giro d’Italia a causa delle condizoni mete. In buona sostanza, è stata cancellata l’intera salita del Gran San Bernardo: si parte da località Le Chable, all’imbocco della Croix de Couer. Verrà mantenuta la parte finale della frazione.

La partenza, di conseguenza, non sarà più da Borgofranco d’Ivrea, ma la tappa sarà completamente disputata in Svizzera. I corridori affronteranno la Croix de Coeur, poi scenderanno per risalire a Crans Montana. Al fine di salvaguardare i corridori, è stato approvato l’utilizzo delle misure del protocollo meteo estremo.

Seguiranno aggiornamenti. Vi chiediamo di aggiornare la pagina per seguire ora dopo ora l’andamento della situazione.

Ore 15:00 – L’attesa è finita, finalmente si parte. Grazie per averci seguito, vi diamo appuntamento ai prossimi articoli sul nostro sito web.

Ore 14:52 – Corridori schierati alla nuova partenza. La lunga attesa sta ormai per finire, ma le polemiche sono destinate a proseguire.

14:40 – In attesa della partenza, si cerca di capire la situazione che ha spinto il comitato organizzatore a modificare la partenza della tappa. Sembra che nella riunione che si è svolta ieri tutte le squadre siano state rappresentate solo da un membro della Ineos-Grenadiers: nell’incontro con Cristian Salvato, l’80% dei corridori ha votato per annullare la prima parte di corsa.

Ore 14:25 – Vi invitiamo a rimanere con noi: seguiremo in diretta la giornata. Potete seguire la diretta aggiornando periodicamente la pagina.

Ore 14:18 – CAMBIA L’ORARIO DI PARTENZA: La frazione inizierà alle 15 e non più alle 14:30. L’informazione si è diffusa ora.

Ore 14:15 – Ai microfoni della Rai, Stefano Garzelli ha affermato di non essere d’accordo con la decisione presa da RCS Sport: “Questo è il Giro d’Italia, i malanni fanno parte del gioco”, ha affermato l’ex corridore.

Ore 14:07 – Sta per iniziare la tappa. La Rai sta trasmettendo ora le immagini di stamattina a Borgofranco d’Ivrea: i corridori hanno effettuato solo la sfilata cittadina per salutare il pubblico che, nonostante il maltempo, non è voluto mancare a bordo strada.

Ore 13:00 – Sui social, Adam Hansen, ex corridore e presidente del CPA, ha espresso il suo punto di vista: “Lo dirò molto bene. Il mio compito è rappresentare i corridori, non convincerli, cambiare le loro opzioni e sicuramente non schierarmi con gli organizzatori, l’UCI o i tifosi. Non sono qui per trovare un accordo con organizzatori, UCI, squadre o anche tifosi. Non è la mia voce. È la voce del ciclista. Ma permetto loro di nascondersi dietro di me. Sta accadendo molto di più di quello che i fan vedono. Il ritiro è il punto finale del ciclista, un completo crollo, e prima di quel punto, sono stati ben oltre il loro limite a volte fino a settimane. Più di 10 corridori sono tornati a casa per malattia. Il giorno dopo, altri 10 corridori tornano a casa malati e oggi?? Vediamo. I fan non sanno se nelle ultime 24 ore 20 ragazzi sono tornati a casa, il che significa che altri 40 stanno ancora correndo pur essendo malati”.

Ore 12:53 – Secondo quanto raccolto da Cyclingnews, la maglia rosa Geraint Thomas ha accolto favorevolmente l’accorciamento della tappa odierna al Giro d’Italia. “Abbiamo discusso ieri sera con il CPA, tutte le squadre hanno espresso il loro giudizio su ciò che volevano fare. Ad essere onesti, penso che sia una buona decisione. Sarà ancora una tappa super dura. Abbiamo già visto tanti ragazzi tornare a casa malati, quindi se vogliamo arrivare a Roma con almeno 50 atleti, questa è una buona decisione. Penso sia un buon compromesso”.

Ore 12:20 – Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, ha spiegato meglio la situazione: “Dalla Svizzera ci dicono che ci sono le condizioni per fare la corsa. Partiremo da lì in quanto i corridori ci hanno chiesto di applicare l’extreame weather condition. Non è mai facile trovare un’intesa, ognuno ha i propri interessi, ovviamente a noi interessa che ci sia la corsa. Qualcosa è chiaro che abbiamo dovuto cedere, ma a noi interessa il Giro”.

Ore 12:15 – Intanto stamattina è arrivata anche la notizia del fatto che Mads Pedersen si è ritirato dal Giro d’Italia a causa di una tracheite.

Ore 12:12Cliccando qui è possibile avere le nuove informazioni sulla tappa, orario di partenza e arrivo stimato.

Ore 11:55 – I corridori sono risaliti sui rispettivi mezzi delle proprie squadre e si stanno dirigendo verso la nuova partenza di Le Chable, all’imbocco della Croix de Couer.

Ore 11:45 – Intervistato da RaiSport, Gianni Moscon è stato molto duro: “Si era già cominciato ieri sera a parlare del maltempo, di possibili cambiamenti, di una tappa diversa da quello che era stato previsto. È vero che c’è il maltempo, è vero che siamo stanchi e abbiamo preso tanto freddo, ma non credo ci fossero le condizioni per accorciare la tappa. Mi dispiace per gli organizzatori che avevano previsto una bella tappa. Mi dispiace per il pubblico. Per me si poteva correre, poi se qualcuno voleva fermarsi poteva farlo. Non ce l’ha ordinato il dottore di fare i ciclisti professionisti”

Ore 11:40 – Ricordando che la nuova Cima Coppi sarà sulle Tre Cime di Lavaredo, la decisione di cancellare completamente il Gran San Bernardo e spostare la partenza della tappa odierna, inizialmente prevista per 199 km, è stata presa stamattina a causa delle cattive condizioni meteo. Il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, ha motivato così la scelta: rispettare i corridori mantenendo inalterato il profilo tecnico”.

Ore 11:36 – Ricordiamo che il Colle del Gran San Bernardo doveva essere la Cima Coppi di questo Giro d’Italia, ovvero la montagna più alta toccata dal gruppo in questa edizione. Le condizioni meteo avevano fatto sì che l’organizzazione imponesse di far passare il gruppo sotto il traforo, facendo sì che non si toccasse più la cima. In strada c’era infatti troppa neve e non era possibile garantire un transito in sicurezza da parte dei corridori.

Ore 11:27 – Pioggia e basse temperature attese per buona parte della 13ma tappa del Giro d’Italia, da Borgofranco d’Ivrea e Crans Montana, hanno consigliato gli organizzatori a trasferire in pullman i corridori fino all’uscita del tunnel del Gran San Bernardo, per motivi di sicurezza. Da lì è prevista la partenza della tappa, ridotta a circa 75chilometri, per affrontare le ultime due salite. Lo ha annunciato ai microfoni di Rai Sport Mauro Vegni, direttore del Giro. 

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