Omar Di Felice al via della TransAmerica

Omar Di Felice TransAmerica

Omar Di Felice ha appena svelato il suo prossimo imminente obiettivo: parteciperà alla “Trans Am Bike Race”, gara nostop di 7000 km con partenza da Astoria (Oregon) ed arrivo a Yorktown (Virginia) lungo gli Stati Uniti dalle coste del Pacifico a quelle dell’Atlantico.

Dopo la lunga traversata himalayana del Ladakh dello scorso inverno, e gli ultimi due mesi di allenamenti, con il test intermedio alla Race Across Italy (dove ha centrato il terzo gradino del podio) sarà ai nastri di partenza di quella che è considerata la più lunga ed iconica gara di ultracycling unsupported.

Domenica 4 Giugno, alle ore 6.00 am (ora locale) prenderà il via insieme agli altri 50 atleti che si sfideranno lungo il coast to coast. La gara, che misura oltre 7000 km, è in modalità “nostop” ovvero il tempo considerato sarà quello totale, comprensivo delle eventuali soste notturne/per il sonno e per tutte le esigenze cui ogni atleta dovrà far fronte autonomamente. Ogni forma di assistenza privata è severamente vietata e punita dal regolamento.

Una gara che ha già visto protagonista Omar nel 2019 quando, con il tempo totale di 20 giorni e 08 ore riuscì a salire sul podio (primo ed unico italiano sin qui riuscito a centrare l’obiettivo)

”Torno alla Trans Am Bike Race in maniera quasi inattesa. E’ l’unica corsa che è riuscita ad affascinarmi e rapirmi pur presentando un percorso completamente inadatto a quelle che sono le mie caratteristiche di scalatore leggero. Vale un pò quel detto per cui il calabrone non sarebbe in grado di volare vista la sua struttura ma, incurante di ciò, decide lo stesso di provarci. Per me è esattamente questa la Trans America”

La gara vedrà alcuni degli specialisti più esperti sulle lunghe distanze battagliare (tra cui il polacco Pawel Pulaski e il britannico Ben Davies) lungo i 7000 km del coast to coast infinito attraverso dieci Stati e quattro fusi orari, con condizioni climatiche in grado di passare da temperature sotto zero e possibilità di neve tra le montagne di Wyoming, Montana e Colorado, il caldo asfissiante degli oltre 40°C del Kansas e i forti venti che caratterizzeranno la corsa.

“Quando parti per una gara così lunga non puoi dare per scontato nessun obiettivo ma prepararti a vivere, giorno per giorno, tutta quella serie di vicissitudini e peripezie che la rendono un viaggio attraverso i propri limiti. Senz’altro mi piacerebbe moltissimo riuscire ad abbassare il tempo fatto registrare nel 2019 anche se ciò non mi garantirebbe automaticamente il podio. Salire nuovamente tra i primi tre della classifica sarebbe un’ulteriore ciliegina sulla torta di una carriera a cui sento di non dover più chiedere altro in termini di risultati: sono qui per divertirmi e continuare a farlo in sella alla mia bicicletta.”

Per l’occasione Omar utilizzerà una bicicletta con telaio Wilier Triestina Filante (con colorazione speciale realizzata con il programma “Infinitamente” proprio per celebrare il coast to coast statunitense) equipaggiata con il gruppo completo Shimano Dura-Ace R9200 12V. Il setup prevede un set di prolunghe da triathlon per sfruttare al meglio l’aerodinamica durante i lunghi tratti pianeggianti. Ad aumentare le capacità di performance il set di ruote scelto: le Shimano Dura Ace C50 su cui sono montati due copertoni tubeless Continental GP5000 TR S 700×28

La sella sarà la Selle San Marco Aspide Supercomfort. Per le borse la scelta è caduta sulla serie “road” di Missgrape con l’aggiunta della novità appena uscita della Big Node e un prototipo specifico per le prolunghe manubrio.

Il Garmin Edge 1040 Solar sarà il device con cui Omar navigherà le tracce e registrerà tutti i dati della pedalata (con al polso Enduro 2 Solar per la registrazione di backup e per memorizzare tutti i dati di performance e quelli legati alle pause per il sonno e il recupero)

Per l’integrazione partirà con un kit di integratori e, soprattutto, vitamine e aminoacidi Volchem oltre a tutto ciò che dovrà reperire lungo il percorso.

Visto il grande caldo che dovrà affrontare soprattutto nella seconda metà di gara, UYN ha realizzato una speciale versione della maglia Airwing completamente bianca e con tessuto speciale sul dorso per aiutare la traspirazione, in abbinamento con il nuovissimo pantaloncino Metarace specifico per il comfort durante le lunghissime distanze: tessuti naturali come il Natex saranno preziosi alleati e la Trans Am si presenta come un nuovo stressante banco di prova per tutti i materiali che Omar utilizzerà

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