Pedersen: “La Roubaix non è aperta solo a due nomi”

Mads Pedersen si prepara a vivere una Parigi-Roubaix da protagonista dopo aver corso un grande Giro delle Fiandre. Il terzo posto di domenica scorsa è arrivato al termine di una gara corsa tutta all’attacco, al vento per più di cento chilometri, in parte anche da solo. Il corridore della Trek-Segafredo stato l’ultimo dei fuggitivi a essere ripreso da Tadej Pogacar, ma nonostante la lunghissima azione, nel finale è riuscito a bruciare Wout Van Aert, conquistando la terza piazza.

Nella conferenza stampa due giorni prima della Parigi-Roubaix, il corridore danese ha voluto ribadire con forza che anche lui può essere inserito tra i possibili vincitori nel velodromo francese. “Un giorno voglio vincere la Roubaix. Non so se questo accadrà domenica o nel giro di cinque anni, ma è un obiettivo molto importante che mi sono posto e che voglio raggiungere”.

Il campione del mondo di Harrogate 2019 ha anche specificato che “sarebbe troppo riduttivo ridurre il lotto dei possibili favoriti per la vittoria finale solo a due corridori. Wout Van Aert e Mathieu Van Der Poel hanno dimostrato di avere un ottimo passo, ma ci sono tanti corridori che proveranno ad anticipare le loro azioni, un po’ come è avvenuto al Giro delle Fiandre. Mi rendo conto che per i media è più semplice parlare di un dualismo piuttosto che scendere nel dettaglio, ma credo che i possibili vincitori della corsa siano molti”.

Guardando agli avversari, il corridore danese della Trek-Segafredo ha affermato. “Van der Poel ha dimostrato la sua forza vincendo la Sanremo e arrivando secondo al Fiandre. Van Aert dice di avere avuto dei problemi fisici, ma io credo che se un corridore come lui decide di presentarsi al via, vuol dire che può fare qualcosa, altrimenti non correrebbe”.

Guardando lo storico di Pedersen, alla Roubaix il danese non è mai riuscito a centrare piazzamenti di valore. Il suo miglior piazzamento risale al 2019, quando arrivò cinquantunesimo. Al Giro delle Fiandre, invece, ha già ottenuto due podi. Sicuramente in questa stagione Pedersen può partecipare alla Roubaix con maggiore consapevolezza nei propri mezzi: “La lotta sarà contro me e contro me stesso. Come squadra possiamo sicuramente provare a dire la nostra”.

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