Qualcuno non vuole il Monte Lussari?

Ho seguito piacevolmente, nel corso di queste ore, la diatriba che è nata riguardo il Monte Lussari, sede della penultima tappa della corsa rosa. Piacevolmente, perchè ogni anno a maggio c’è sempre un tormentone. Generalmente il tormentone arriva quando c’è da affrontare il Passo Gavia: il meteo ballerino e la neve, spesso causano non pochi problemi alla carovana. Ma stavolta il meteo non c’entra: sembrerebbe infatti che il Lussari non abbia una strada sufficientemente larga per far transitare le ammiraglie.

Il comitato organizzatore ha previsto l’assistenza meccanica in moto, ma sembrerebbe (non ho capito bene a detta di chi) che queste ultime non siano sufficienti per scortare tutti i corridori. La tappa è stata messa a punto da Enzo Cainero, che ci ha lasciato pochi mesi prima della partenza del Giro d’Italia: un uomo che ha fatto sì che il Giro scoprisse delle salite spettacolari, una su tutte il Monte Zoncolan. Possibile che a poche ore dalla partenza del Giro d’Italia qualcuno abbia deciso di alzare la mano e dire: “Fermi tutti, la strada è troppo stretta”?

A rigor di logica, mi sembra inverosimile questa cosa. L’assistenza meccanica in moto è più che collaudata al Giro d’Italia (si vedano le tante tappe con arrivo a Plan de Corones). Eppure, in queste ultime settimane si è parlato sempre dell’annullamento sul Lussari: prima per un’abbondante nevicata (e quello non dipende dal comitato organizzatore), poi per la strada troppo stretta. Possibile? Mi spiego meglio: prima di far arrivare una tappa del Giro in una località si fanno tantissimi sopralluoghi. Davvero ora l’UCI deve esprimersi sulla fattibilità della tappa al Giro?

Mi sembra di fare un salto indietro nel tempo. Mi ricordo l’edizione 2011, quando per varie ragioni si cancellò il Monte Crostis, altra salita friulana, in quanto la discesa era stata considerata “troppo pericolosa” da alcune squadre, i cui direttori sportivi si sono schierati per la cancellazione. Cosa che poi RCS fece.

La tappa del Lussari è stata studiata a tavolino, tanto è vero che la strada è stata asfaltata proprio per il passaggio della corsa rosa. Fino a poco fa c’era una strada militare. Addirittura, dopo aver fatto asfaltare la strada, lo scorso dicembre, gli ambientalisti hanno interpellato la Corte dei Conti. Insomma, l’organizzazione studia tutto a tavolino e si dimentica di misurare la larghezza della strada? Oppure si dimentica del fatto che serve un numero maggiore di moto? Insomma, mi sembra molto strano. parliamo di RCS Sport, non dell’organizzatore della gara di calcio tra scapoli e ammogliati. Sembra invece molto più probabile che possano esserci delle pressioni esterne: e chissà fino a quando dureranno queste pressioni per boicottare la cronoscalata.

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