Geraint Thomas è convinto che Primoz Roglic e Remco Evenepoel possano essere battuti al prossimo Giro d’Italia. “E’ difficile, ma non è impossibile”, ha affermato il corridore della Ineos-Grenadiers, che potrebbe ritagliarsi il ruolo di terzo incomodo verso la conquista della maglia rosa di Roma.

“Sono due ciclisti di grande qualità e tra i migliori al mondo degli ultimi anni. Ma andremo sicuramente al Giro con la convinzione di poterli battere”, ha affermato il vincitore del Tour de France 2018. Dopo il terzo posto alla Grand Boucle dello scorso anno, Thomas potrebbe quindi conquistare quella maglia rosa così a lungo cercata e ancora mai conquistata. Nel 2017 il gallese fu investito da una moto al seguito della corsa durante la tappa del Blockhaus, mentre nel 2020 si ritirò in Sicilia in quanto cadde al chilometro zero dopo aver colpito una borraccia con la bicicletta.

La sfortuna di Geraint Thomas al Giro d’Italia

Dopo il podio dello scorso anno alle spalle di Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar, molti si sarebbero aspettati che Geraint Thomas potesse decidere di correre ancora una volta in Francia. La scelta di correre in Italia è arrivata dopo la presentazione del percorso del Tour de France, che anche quest’anno avrà poche cronometro: “Adoro le cronometro in una grande corsa a tappe ecco perché sono rimasto deluso dal percorso del Tour de France. Al Giro ci saranno tre cronometro, anche se l’ultima è una cronoscalata, quindi sarà uno sforzo differente. Adoro correre in Italia, qui è iniziata la mia carriera da professionista e adoro tutto: i fan, il cibo e l’atmosfera. C’è un modo di correre diverso rispetto al Tour ed è anche un po’ meno intenso”, ha affermato in un’intervista a Cyclingnews.

Al Tour of the Alps Thomas ha corso insieme a Tao Geoghegan Hart, vincitore della classifica generale. Entrambi saranno al via della corsa rosa: “Avevo finito un ciclo di antibiotici prima del Tour of the Alps, quindi non sono riuscito a fornire le mie migliori prestazioni. Tutto quello che posso fare è continuare a lavorare sodo e arrivare alla linea di partenza nella migliore forma possibile, quindi partire da lì. Per come è l’ultima settimana del Giro, sappiamo che lì possono succedere tante cose”.

E se gli si chiede “Chi sceglieresti tra Roglic ed Evenepoel“, Thomas preferisce riderci su: “Per cosa? Come compagno di bevute?”. Il gallese quindi è convinto: non è impossibile battere Roglic ed Evenepoel.

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