Tour de France, l’analisi dei team: non solo UAE contro Jumbo

Squadre Tour de France

Il Tour de France partirà sabato da Bilbao. E’ scontato che nelle prossime settimane le attenzioni saranno rivolte soprattutto sul duello tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, vincitori delle ultime tre edizioni della corsa francese, ma le varie squadre parteciperanno alla corsa con ambizioni molto importanti, visto che si tratta dell’appuntamento centrale della stagione. Cerchiamo di capire, squadra per squadra, quali saranno gli obiettivi di chi correrà alla Grand Boucle.

1 – Jumbo-Visma

Si parte ovviamente per riconfermarsi. Nel 2022 non è arrivata solo la maglia gialla di Jonas Vingegaard ma anche la maglia verde con Wout Van Aert e la maglia a pois, sempre con il vincitore finale. Dopo aver vinto il Giro del Delfinato, Vingegaard sembra davvero in gran forma e sarà supportato da uno squadrone. Restano da capire le ambizioni di Van Aert, fondamentale lo scorso anno non solo sul pavè. A parole, il belga non vuole puntare alla maglia verde, e se dovesse nascere prematuramente il suo secondo figlio potrebbe lasciare la corsa: sarà un problema?

2 – UAE Team Emirates

A differenza di Vingegaard, Tadej Pogacar ha regalato spettacolo lungo tutta la primavera vincendo Giro delle Fiandre, Amstel Gold Race e Freccia Vallone, oltre alla Parigi-Nizza. La caduta alla Liegi-Bastogne-Liegi, con la frattura del polso, ha reso complicata la preparazione per il Tour: la squadra punterà anche su Adam Yates, ma più in generale, quello che sembra, è che il team degli emirati arabi sia molto più competitivo degli anni passati.

3 – Bahrain-Victorious

La formazione del Bahrain cala tutti gli assi a disposizione: Mikel Landa e Pello Bilbao per la classifica generale, ma ci sono anche Jack Haig, Phil Bauhaus e Matej Mohoric. Una squadra che può essere molto competitiva su ogni terreno, anche se immaginiamo che l’ambizione più importante sia il podio finale di Parigi.

4 – Bora-hansgrohe

La squadra parte con il vento in poppa: negli ultimi giorno lo sponsor hansgrohe ha rinnovato il proprio accordo con il team per altri 4 anni. Sono notizie che fanno sempre bene. Dopo la vittoria al Giro d’Italia nel 2022, Jai Hindley è chiamato all’esame Tour de France: lo scorso anno la Vuelta non lo ha premiato e la marcia di avvicinamento al Tour è stata buona, con il quarto posto in classifica finale al Giro del Delfinato. Sarà interessante vederlo in salita contro Pogacar e Vingegaard.

5 – Groupama-FDJ

La squadra di Marc Madiot parte per il Tour de France con i nervi a pezzi. La mancata convocazione di Arnaud Demare e le ambizioni di Thibaut Pinot stridono con il fatto che, almeno in teoria, il team francese dovrebbe puntare solo su David Gaudu. Vedremo se il team manager avrà ricompattato gli animi prima dell’appuntamento centrale della stagione.

6 – Ineos-Grenadiers

“Sono emozionato dall’essere qui, alla partenza del Tour. Fin dal giorno dell’incidente il mio desiderio era quello di tornare a correre e ora penso di essere pronto. Per me anche solo arrivare a Parigi sarebbe una cosa splendida, e sarebbe anche utile per il mio futuro“. Con queste parole, Egan Bernal fa capire che partirà per la Grande Boucle a fari spenti. C’è indubbiamente grande curiosità anche su Tom Pidcock, che potrebbe ambire a diverse vittorie di tappa: di sicuro, qualora Bernal non dovesse riuscire a fare classifica, ci aspettiamo una Ineos-Grenadiers all’attacco.

7 – Uno-X Pro Cycling Team

E’ la prima partecipazione di questo team Professional al Tour de France. Alexander Kristoff è senza dubbio una certezza negli arrivi in volata, ma c’è grande curiosità anche sui giovani, come Tobias Halland Johannessen, che bene ha fatto al Delfinato. L’obiettivo principale del team resta una vittoria di tappa.

8 – Israel Premier Tech

Senza Chris Froome, la squadra punterà su Michael Woods per la classifica generale, mentre tutti i suoi compagni dovrebbero affrontare la Grande Boucle, almeno sulla carta, nello stesso modo in cui hanno corso il Giro d’Italia. Sempre all’attacco, testa bassa e menare. Noi ce lo auguriamo per lo spettacolo: corridori come Simon Clarke e Dylan Teuns potrebbero ambire a risultati parziali molto importanti.

9 – Lotto-Dstny

Le volate e la maglia verde saranno gli obiettivi primari di Cale Ewan, che avrà a propria disposizione Jacopo Guarnieri per lanciarsi negli sprint. C’è grande curiosità anche su Victor Campenaerts: visti i pochi chilometri a cronometro, il belga potrebbe diventare un vero e proprio mattatore delle fughe.

10 – Lidl-Trek

Squadra capace di lottare un po’ su tutti i fronti, si presenta al via del Tour de France con un Mathias Skjelmose davvero in grande forma. La vittoria al Giro di Svizzera lo fa diventare uno degli uomini più temuti in gruppo: bisognerà vedere però quale sarà il rendimento sulle tre settimane di corsa. Con un Giulio Ciccone pronto a regalare spettacolo in salita, potrebbe essere possibile l’ambizione di conquistare la maglia verde con Mads Pedersen. Da non dimenticare Juan Pedro Lopez, in maglia rosa lo scorso anno al Giro.

11 – Intermarchè – Circus – Wanty

Con un ritrovato Biniam Girmay, la squadra ha diversi assi nella manica: Mike Teunissen per le volate, Calmejane e Rui Costa per le azioni da lontano. Anche qui abbiamo una squadra pronta a regalare spettacolo senza l’ossessione della classifica generale.

12 – Team DSM

Si parte con due grandi punti di domanda inerenti Romain Bardet e John Degenkolb. Il francese sembra essere in buona forma, ma forse non sufficiente per competere per la classifica generale. Degenkolb è rinato nell’ultima Parigi-Roubaix, ma non sappiamo se può provare ancora a die la sua nelle volate. Alla strada le ardue sentenze.

13 – Movistar Team

La formazione spagnola punterà alla classifica generale con Enric Mas, secondo lo scorso anno alla Vuelta e autore di bei duelli con Tadej Pogacar nelle ultime classiche della stagione, tra le quali Il Lombardia. L’iberico non è sembrato però al top della forma nelle ultime corse alle quali ha preso parte.

14 – Jayco-AlUla

La formazione australiana si dividerà tra volate e classifica generale. per gli sprint c’è Dylan Groenewegen, apparso in costante crescita nelle ultime gare. Simon Yates, invece, non corre dal Giro di Romandia: da molto tempo non lo vediamo in gara, ed è quindi difficile capire quali possano essere le sue ambizioni personali. E’ chiaro però che un nome così importante, almeno sulla carta, dovrebbe puntare alla generale.

15 – AG2R Citroen La Mondiale

Ben O’Connor ha un conto in sospeso con il Tour de France, chiuso in quarta posizione nel 2021. Sarà lui un possibile terzo incomodo tra Pogacar e Vingegaard? Difficile dirlo, ma sicuramente la squadra francese può puntare anche su un Felix Gall in forma strepitosa dopo l’ultimo Giro di Svizzera. Senza dimenticare che tutti i corridori in organico sono uomini da fuga e possono ambire a vincere varie tappe.

Van der Poel

16 – Alpecin-Deceuninck

Dopo una primavera strepitosa, culminata con i successi di Mathieu Van der Poel alla Milano-Sanremo e alla Parigi-Roubaix, si riparte con l’ambizione della maglia verde, che potrebbe essere dell’olandese o del belga Jasper Philipsen. La coppia ha dimostrato di non pestarsi mai i piedi a vicenda, ma anzi di essere molto collaborativa. Ci si attende la stessa cooperazione già da sabato a Bilbao.

17 – Astana-Qazaqstan

Il team di Alexander Vinokourov punterà tutto su Mark Cavendish, a caccia del successo numero 35 al Tour de France. E’ l’unica grande certezza della formazione, visto che Alexey Lutsenko ha vissuto una stagione troppo ad alti e bassi fino ad oggi per poter offrire delle garanzie.

18 – Cofidis

Guillaume Martin potrebbe essere davvero la grande sorpresa di questa edizione del Tour. Il francese sta vivendo, a 30 anni, un’ottima stagione, che potrebbe culminare proprio con la Grande Boucle. Sarà importante il supporto di Ion Izagirre, mentre ci aspettiamo la barba di Simon Gesche in costante fuga nelle varie tappe.

19 – EF-EasyPost

Richard Carapaz, supportato da Esteban Chaves e Andrey Amador, potrebbe “infilarsi” nella lotta alla maglia gialla. Il podio alla Grande Boucle è l’unico tassello che manca al campione olimpico: ci si aspetta molto da lui, soprattutto perchè nel corso dell’inverno è passato al team americano proprio con l’obiettivo di vincere in Francia. Al suo fianco ci sarà anche Alberto Bettiol, che verosimilmente sarà lasciato libero di cercare una vittoria di tappa.

20 – Soudal Quick-Step

Alaphilippe, Asgreen, Jakobsen: la formazione belga può ambire a più di una vittoria di tappa, ma la grande attenzione sarà rivolta proprio sul due volte campione del mondo, che torna al Tour dopo un anno di assenza. La sua presenza fa sognare i tifosi francesi, e non solo.

21 – Team Arkea-Samsic

Il grande sogno sarebbe quello di una vittoria di tappa di Luca Mozzato, così potremmo vedere ad un successo di un team francese con un corridore italiano. Crediamo possa essere un obiettivo realistico, così come la possibilità che Warren Barguil possa mettere nel mirino la maglia a pois.

22 – TotalEnergies

La corsa non parte con il piede giusto a causa delle notizie di cronaca che hanno coinvolto Peter Sagan, ma in qualche modo bisogna lasciarsi tutto alle spalle e partire. Proprio lo slovacco è chiamato a lasciare un segno nel suo ultimo Tour della carriera.

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