Tour du Jura 2024, trionfo di David Gaudu

Gaudu Jura

David Gaudu fa il suo ritorno trionfale sulle strade di casa, vincendo il Tour du Jura e interrompendo una lunga serie di gare senza vittorie. Per il corridore della Groupama-FDJ, l’ultima volta che aveva assaporato il gusto del successo risaliva al 7 giugno del 2022, quando sconfisse Wout Van Aert in una volata al Giro del Delfinato. È un momento positivo per tutta la Groupama-FDJ, che si è aggiudicata anche la Classic Grand Besançon Doubs meno di ventiquattro ore prima, grazie a Lenny Martinez. Le gare in casa sono particolarmente significative per le squadre francesi, e il team guidato da Marc Madiot ha dimostrato di essere pronto per affrontarle.

La settima edizione del Tour du Jura, ora trasformato da una corsa a tappe a una gara di un giorno, si è snodata lungo un percorso di 174 chilometri, con partenza da Domblans e arrivo sul Mont Poupet. Il percorso ha presentato quattro asperità significative: la Côte de Château-Chalon (4.6 chilometri al 4.3%) e la Côte de Chaumois-Boivin (3.6 chilometri al 5.4%) all’inizio, seguite dall’ascesa alla Côte de Thésy (3.6 chilometri al 9.1%), e infine quella del Mont Poupet, la salita finale, con i suoi 4 chilometri all’8.5% di pendenza media.

La fuga di giornata è partita dopo circa dieci chilometri, con nove corridori che hanno preso il comando della corsa. Tra di loro c’erano Alexis Vuillermoz (TotalEnergies), Marco Frigo (Free Palestine), Kévin Ledanois e Louis Rouland (Arkéa-B&B Hotels), Ådne Holter (Uno-X Mobility), Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), Gwen Leclainche (Philippe Wagner/Bazin), Kenny Molly e Maximilien Juillard (Van Rysel-Roubaix). Il gruppo ha tenuto sotto controllo l’azione dei fuggitivi fino alla Côte de Thésy, dove sono iniziate le prime scaramucce.

Nel tratto finale, Frigo ha attaccato e è stato seguito solo da Holter. Nel frattempo, la Cofidis ha preso il controllo del gruppo, lanciando l’attacco di Jesús Herrada. Tuttavia, il tentativo dello scalatore spagnolo è stato vanificato e, ai piedi dell’ultima salita, il gruppo principale ha raggiunto i due fuggitivi. A tre chilometri dal traguardo, Felix Gall e David Gaudu hanno formato un nuovo gruppetto di testa, raggiungendo Frigo. È stato Gaudu a vincere il Tour du Jura prendendo l’iniziativa nell’ultimo chilometro, conquistando la vittoria da solo. Jegat e Martin hanno completato il podio, terminando rispettivamente al 2° e al 3° posto in una volata a due.

Tra gli italiani, Marco Frigo è stato il migliore al traguardo, classificandosi al venticinquesimo posto. Martin Marcellusi ha mostrato una grande determinazione, lottando in fuga fino al ricongiungimento con il gruppo. La Groupama-FDJ sarà attesa con ansia anche domani all’Amstel Gold Race, dove potrebbe tentare di mettere in difficoltà i favoriti della Alpecin-Deceuninck.

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