Trek-Segafredo, Juanpe Lopez torna a gareggiare

“Voglio davvero correre”. Juanpe Lopez è pronto per il suo debutto stagionale oggi alla Volta Catalunya dopo essersi ripreso dalla frattura della clavicola, occorsa durante lo scorso inverno. Sono trascorsi due mesi dall’incidente: prima l’operazione, poi la riabilitazione e infine un blocco di allenamento importante per affrontare il debutto alla Volta Catalunya con la giusta condizione.

“Ho lavorato bene e molto in Sierra Nevada”, ha spiegato Juanpe. “Appena i medici mi hanno dato il via libera sono salito in quota per allenarmi. Sono rimasto lì per 30 giorni, poi mi sono allenato a casa. I numeri, analizzati con il mio allenatore Josu Larrazabal, dicono che la condizione è buona, ma mi manca il ritmo gara. Nelle prime tappe in Catalunya soffrirò sicuramente per i cambi di ritmo, ma ne tengo conto. Per me ciò che conta è stare bene, sapere di essermi completamente ripreso e mettere di nuovo il numero sulla schiena. Mi mancano le corse, l’adrenalina, la competizione”.

“Fissare obiettivi precisi per un esordio è complicato, ci sono troppi punti interrogativi. Devo viverla un po’ giorno per giorno. In squadra abbiamo Ciccone che sta andando forte. Io sarò al suo fianco per aiutarlo. Poi, se dovesse esserci un’opportunità, non mi tirerò indietro”.

Nel 2022 Juan Pedro Lopez ha vestito la maglia rosa al Giro d’Italia per 10 giorni, poi alla Vuelta a Espana le cose non sono andate bene.“Ho sempre saputo che il Giro d’Italia era qualcosa di incredibile. Ho avuto una condizione molto buona, è arrivata la Maglia Rosa e 10 giorni da leader. Ero al settimo cielo. La Vuelta è servita da lezione sul lato più duro del ciclismo, quando niente è facile, quando bisogna stringere i denti, soffrire ogni giorno per arrivare al traguardo. Finire la gara mi ha dato ancora più consapevolezza delle mie capacità. Ne sono uscito mentalmente più forte”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *