Van Aert verso il rientro al Giro di Norvegia 2024

Van Aert rientro norvegia

Wout Van Aert potrebbe fare il suo rientro alle gare al Giro di Norvegia 2024. Il corridore della Visma-Lease a Bike ha ormai ripreso a pieno ritmo gli allenamenti e la squadra sta già valutando l’idea di tornare a farlo correre quanto prima. Il corridore belga avrebbe dovuto essere uno dei principali protagonisti del Giro d’Italia, ma la caduta alla Dwars door Vlaanderen ha sconvolto tutti i piani dell’argento olimpico di Tokyo 2020, costringendolo a saltare anche le classiche del pavè.

Il Giro di Norvegia è inserito in calendario dal 23 maggio e si divide in quattro tappe. Sarà quindi un’occasione per capire se Wout Van Aert potrà cercare di riprendersi per far parte della squadra che affronterà il prossimo Tour de France. Già durante il finale di stagione 2023, il belga aveva programmato la partecipazione al Giro d’Italia, ma l’infortunio, con conseguente frattura della clavicola, ha costretto la squadra a spingere il francese Christophe Laporte verso la corsa italiana.

Nell’attesa dell’ufficialità riguardo il rientro di Van Aert in Norvegia, la buona notizia è che il belga ha ormai ricominciato a pieno ritmo gli allenamenti: il rientro in gruppo è ormai solo questione di settimane.

In un video rilasciato dalla Visma-Lease a Bike, Van Aert è ritornato su quei drammatici momenti della caduta alla Dwars door Vlaanderen: “La caduta è stato uno shock, cercavo di raggiungere il lato della strada, ma sentivo che nella spalla e nell’anca c’era qualcosa che non andava. La prima mezz’ora dopo la caduta è stata terribile: ho smesso di provare dolore solo quando in ospedale mi hanno somministrato dei farmaci forti. Poi sono arrivate le diagnosi: prima ho scoperto di essermi rotto la clavicola, poi sette costole, poi anche lo sterno. Sono tornato a casa il giorno del Fiandre, potevo solo stare seduto quindi guardare la corsa era una delle poche attività possibili, anche perché volevo sapere come andavano i miei compagni. Il giorno della Roubaix non ero a casa e l’ho seguita da lontano, ma è stato il momento più difficile da un punto di vista mentale. È tremendo quando, forse nello stato di forma migliore della tua vita, ti ritrovi in queste condizioni”.

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