E’ inutile nascondere che quanto è avvenuto oggi ci proietta verso un possibile futuro suggestivo. Mathieu van der Poel è tornato in giallo, per gentile concessione (ma nemmeno troppo di Tadej Pogacar), e domani affronterà la tappa del Mur de Bretagne con addosso la maglia gialla. Mathieu torna là dove aveva conquistato la sua prima vittoria e aveva indossato per la prima volta il simbolo del primato: era il 2021, sono passati parecchi anni, ma quella dedica in lacrime verso suo nonno Raymond Poulidor è ancora vivo negli appassionati di ciclismo.
Sarà difficile, per l’olandese, riuscire a fare ancora una volta la differenza sul muro, ma per uno come Mathieu van der Poel nulla è impossibile. Se è convinto di potercela fare, non c’è avversario che tenga. La suggestione di tornare là dove ha già vinto e la volontà di dedicare un altro successo a suo nonno sarà sicuramente decisivo.
Resta da sottolineare che quest’anno l’olandese sta correndo davvero molto bene il Tour de France. Due anni fa lo aveva affrontato dichiaratamente per preparare il mondiale su strada, poi vinto, mentre lo scorso anno si è visto poco e niente. Si è anche parlato del fatto che Van der Poel corra abbastanza controvoglia la Grande Boucle, ma crediamo che quest’anno sia stata davvero fatta la pace con la corsa francese, che lo sta vedendo di nuovo gareggiare sui suoi livelli.










