Van Hooydonck, aritmia in otto mesi: “Forse mi sono allenato troppo?”

Nathan Van Hooydonck è tornato a parlare pubblicamente dopo l’incidente avvenuto lo scorso settembre. Il corridore della Jumbo-Visma era al volante della propria auto con al fianco la propria compagna incinta quando è rimasto vittima di un malore. Rianimato, sia lui che la compagna sono riuscito a tornare a casa senza alcuna complicazione, ma il corridore non potrà più gareggiare in quanto gli è stato impiantato un defibrillatore interno.

La vicenda ricorda quella avvenuta a Sonny Colbrelli, ma più in generale nell’ultimo periodo non sono pochi i corridori che sono stati costretti a fermarsi per problemi cardiaci. In un’intervista rilasciata a NOS, secondo quanto riportato da SpazioCiclismo, Van Hooydonck si è posto delle domande: “Forse mi sono allenato troppo? Me lo sono sempre chiesto. Ma non penso che sia questo il motivo. È anche vero che da dopo lo stop per il Covid c’è un modo diverso di correre in gruppo. I finali iniziano prima, a volte si corre in condizioni molto difficili. Quaranta gradi e continuiamo a pedalare. Non è salutare”.

Secondo quanto è stato rilevato dai medici che hanno visitato Van Hooydonck dopo il problema cardiaco, l ventricolo destro del cuore era sovradimensionato. Questo problema non era presente nel corso della visita medica che viene svolta prima dell’inizio della stagione: l’aritmia è quindi subentrata nel corso degli ultimi otto mesi.

“Vale la pena indagare a fondo. Vorrei sapere cosa mi è successo, soprattutto per i miei compagni di squadra e altre persone che praticano sport di alto livello. Affinché sappiano: può succedere questo se fai questo o quello. Per ora è un mistero“.

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