Vuelta 2025, ufficiale la grande partenza dal Piemonte

Il Piemonte sarà protagonista della partenza della Vuelta 2025, con tre tappe che inizieranno ufficialmente il 23 agosto dalla scenografica Reggia di Venaria a Torino. Questa edizione vedrà il capoluogo piemontese non solo come punto di partenza, ma anche come cuore di una competizione che si svolgerà interamente nella regione per i primi giorni. L’itinerario delle prime tre frazioni è stato svelato, mentre l’annuncio completo del percorso della corsa è previsto per il 19 dicembre.

Dopo aver già ospitato eventi di grande prestigio come tappe del Giro d’Italia e del Tour de France, il Piemonte si prepara ora a diventare la sede della partenza della Vuelta 2025. Questa sarà un’ulteriore conferma del crescente legame della regione con il ciclismo internazionale, a partire dall’arrivo della terza tappa del Tour de France 2024 a Torino, che ha visto la vittoria di Biniam Girmay. Nel 2025, la Vuelta prenderà il via proprio da Torino, con tre tappe che si snoderanno tra le bellezze del Piemonte, un territorio che ha sempre dato il suo meglio per il ciclismo di alto livello.

La Vuelta 2025 scatta dal Piemonte

La prima tappa della Vuelta 2025 partirà il 23 agosto dalla Reggia di Venaria, un luogo iconico che ha già accolto la grande partenza del Giro d’Italia 2024. Il percorso prevede 183 chilometri da Torino a Novara, un tracciato privo di grandi difficoltà, eccetto il passo Bienca-Tomalino, distante dall’arrivo e che non metterà particolarmente alla prova i velocisti. Questa tappa sarà infatti una grande occasione per gli sprinter di conquistare la prima maglia rossa della corsa.

Il 24 agosto, la seconda tappa partirà da Alba e si concluderà a Limone Piemonte, dopo aver percorso 157 chilometri. Il finale sarà caratterizzato dall’ascesa verso il traguardo, posto a oltre 1.000 metri di altitudine. Con un percorso più impegnativo, sarà un’importante prova per i corridori più forti in salita.

Infine, il 25 agosto, la terza tappa vedrà i ciclisti partire da San Maurizio Canavese per arrivare a Ceres, con un tracciato di 139 chilometri, ondulato e adatto agli attaccanti. L’unica difficoltà significativa della frazione sarà la salita a Issiglio, a metà del percorso, che darà sicuramente spazio a chi cercherà di muovere la corsa prima dell’ingresso della quarta tappa in Francia, prevista per il 26 agosto.

Non sono ancora state rese note le successive tappe che compongono la corsa a tappe di tre settimane, ma una cosa è certa: dopo la grande partenza del Tour de France del 2024, l’Italia continua a rivestire un ruolo da protagonista nelle grandi corse a tappe, dando il via alla Vuelta a Espana. Il Piemonte si conferma regione che continua a investire in maniera molto forte nel mondo del ciclismo, grazie anche all’impegno preso proprio quest’anno nell’ospitare la terza frazione della Grande Boucle. Come di consueto, il gran finale della Vuelta 2025 sarà a Madrid, ma non è ancora chiaro se l’ultima frazione sarà una cronometro individuale o se si tratterà di una tappa in linea, ultima occasione per i velocisti prima di salutare l’ultima corsa a tappe della stagione.

A livello di italiani, la Vuelta non viene vinta da un nostro corridore dal 2025, anno in cui si impose Fabio Aru. Sarà quindi una motivazione in più per i corridori azzurri per cercare di fare bene in una corsa che si preannuncia sicuramente molto impegnativa, come tutte le edizioni della Vuelta. Negli ultimi anni, infatti, la corsa è stata caratterizzata da frazioni non troppo lunghe ma decisamente esplosive, che hanno permesso di vivere una gara aperta fino alle ultime giornate di gara, prima del gran finale nella capitale iberica: un’altra corsa emozionante è destinata a partire dall’Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *