Pogi Challenge 2026, il medico tedesco Frederik Niessen rifila 4 minuti a Tadej Pogačar

Tadej Pogačar si rinfresca al termine della quarta tappa del Tour de France 2026
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La Pogi Challenge si amara per il suo stesso creatore: pochi giorni dopo aver conquistato il suo quinto Tour de France, Tadej Pogačar si è dovuto arrendere nell’evento amatoriale da lui organizzato a Komenda. A trionfare sul traguardo in salita del Krvavec è stato il trentenne medico tedesco Frederik Niessen, mentre il fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG ha chiuso in ottava posizione con 4 minuti di ritardo dal vincitore.

Il trionfo di Niessen e il “trucco” della foto sul manubrio

L’evento amatoriale, che ha visto al via ben 1.178 partecipanti sulle strade di casa del campione sloveno, prevede una formula con vantaggio di partenza per i dilettanti prima dello scontro sui 15 chilometri al 7,9% di pendenza media della salita del Krvavec.

Niessen ha sfruttato al meglio il margine iniziale firmando una prova maiuscola chiusa in 45’49” alla media di 20 km/h. Alle sue spalle ottima prestazione per l’italiano Andrea Calza (secondo in 47’28”), mentre il podio è stato completato dallo sloveno Miran Kovacic (48’27”).

A rendere memorabile l’impresa del medico tedesco è stato il singolare retroscena svelato ai microfoni del dopo gara: «Avevo stampato la mia foto preferita di Pogačar, l’ho attaccata sul manubrio della bici e la guardavo ogni volta che sentivo dolore in salita. Penso che mi abbia dato la spinta decisiva per non mollare».

Traffico, chiacchiere e poco sonno: il racconto di Pogačar

Per Pogačar, ottavo con il tempo di 49’51”, si tratta del secondo KO consecutivo nella sua corsa dopo la sconfitta patita nel 2025 contro Andrew Feather. Lo sloveno ha comunque affrontato la gara con il consueto spirito goliardico, regalando sorrisi e battute ai tifosi: «C’è stato un grande ingorgo in partenza e anche un piccolo incidente, ma ho approfittato dei primi due chilometri per chiacchierare con gli altri ciclisti. Ho dormito male e non mi sentivo in forma eccezionale, ma è stata una splendida giornata di festa».

Messa da parte la parentesi amatoriale, l’attenzione del mondo del ciclismo è ora tutta rivolta al programma di fine stagione dello sloveno, con lo scioglimento delle riserve sulla sua ipotetica partecipazione alla Vuelta a España 2026.

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