Giro di Danimarca 2026, colpaccio di Storm Ingebrigtsen a Faaborg

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Colpo di mano perfetto di Storm Ingebrigtsen nella quarta tappa del Giro di Danimarca 2026. Il 21enne norvegese della Uno-X Mobility ha conquistato in solitaria il traguardo di Faaborg al termine di una fuga da lontano, piazzando uno scatto decisivo a un chilometro dalla conclusione.

Resta l’amaro in bocca per l’italiano Tommaso Bessega (Team Polti VisitMalta), autore di una prova generosissima e bravissimo a regolare la volata dei battuti per la seconda piazza, sfiorando soltanto il grande successo. Il podio di giornata è completato dal finlandese Axel Källberg (Lucky Sport Cycling Team).

Il peloton con tutti i migliori della classifica generale è giunto al traguardo con 20 secondi di ritardo: Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) trascorre così un’altra giornata tranquilla e conserva agevolmente la maglia di leader.

La cronaca della tappa: attacchi continui e la fuga buona

Frazione iniziata a ritmi elevatissimi, caratterizzata da numerosi scatti che hanno portato alla formazione di un primo gruppo di ben venti corridori nei primi 15 chilometri. Il lavoro coordinato di Alpecin-Premier Tech, NSN Cycling e Team Flanders-Baloise ha ricucito lo strappo al termine della prima ora di corsa.

Superato il traguardo volante — con Henrik Pedersen che ha preceduto Christophe Laporte e Wout Van Aert — è nata l’azione decisiva di giornata. A promuoverla sono stati sette corridori: Sébastien Grignard (Lotto Intermarché), Storm Ingebrigtsen (Uno-X Mobility), Tommaso Bessega (Team Polti VisitMalta), Stian Rosenlund (AIRTOX-Carl Ras), Axel Källberg (Lucky Sport Cycling Team), Francesco Carollo (Swatt Club) e Christopher Juul-Jensen (Team Jayco AlUla).

Il gruppo, tirato inizialmente da Visma | Lease a Bike, Alpecin-Premier Tech e Team Flanders-Baloise, ha concesso ai battistrada un vantaggio massimo inferiore ai due minuti.

Il finale: il contropiede perfetto di Ingebrigtsen

Dopo aver conquistato le prime tre tappe, la Visma di Van Aert non si è spesa a fondo nell’inseguimento, lasciando l’onere del ricongiungimento ad Alpecin-Premier Tech e Lidl-Trek. Davanti, intanto, la testa della corsa ha perso per strada prima Carollo e poi Rosenlund. All’ingresso dell’ultimo giro (-13 km), i cinque battistrada rimasti vantavano ancora più di un minuto di margine.

Nel gruppo inseguitore la Unibet Rose Rockets ha provato a sparigliare le carte con un forcing di Tomas Kopecky che ha frazionato il peloton, finendo però per complicare l’organizzazione del ricongiungimento.

Nei chilometri conclusivi tra i fuggitivi è iniziata la bagarre tactica: Källberg ha tentato l’allungo solitario, ma è stato prontamente ripreso. A 1.000 metri dal traguardo è arrivata la stoccata secca e perentoria di Ingebrigtsen. Nessuno dei compagni di fuga ha trovato la forza per rispondere al cambio di ritmo del norvegese, che si è involato verso la seconda vittoria in carriera, regalando una splendida soddisfazione al team Uno-X Mobility.

Bessega ha poi regolato lo sprint degli inseguitori prendendosi la seconda piazza davanti a Källberg, mentre Van Aert e gli altri big hanno tagliato il traguardo a 20 secondi senza scossoni in classifica generale.

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