Colpo di scena sul piano della giustizia sportiva nella vicenda legata alla squadra Vini Zabù Brado e ai fatti risalenti alle stagioni 2020 e 2021. La Corte d’Appello della Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha dichiarato estinti per “intervenuta prescrizione” i due giudizi disciplinari a carico di Angelo Citracca e Luca Scinto, revocando con effetto immediato le sanzioni precedentemente irrogate.
La decisione fa seguito al ricorso presentato dai legali dei due dirigenti contro la sentenza emessa il 5 giugno 2026 dalla Prima Sezione del Tribunale Federale, che aveva inflitto cinque anni di inibizione a Citracca (all’epoca team manager della compagine) e a Scinto (direttore sportivo).
La sentenza della Corte d’Appello FCI
La Corte d’Appello federale, presieduta dall’avvocato Gianclaudio Festa, si è riunita in modalità telematica venerdì 4 settembre per esaminare i ricorsi. Con il provvedimento pubblicato dalla FCI, l’organismo di secondo grado ha accolto le istanze della difesa e disposto la revoca immediata delle inibizioni.
L’inchiesta sportiva ed etica era scaturita inizialmente dalle segnalazioni dell’Agenzia Antidoping Svizzera, per poi essere approfondita dalle indagini del Nucleo Specializzato dei Carabinieri sulle dinamiche interne al team professionistico italiano.
Il procedimento pendente in sede ordinaria
Se la vicenda disciplinare in ambito sportivo si chiude qui con il proscioglimento per decorrenza dei termini prescrittivi, resta invece aperto il fronte della giustizia ordinaria. Presso il Tribunale ordinario di Pistoia prosegue infatti il procedimento penale che vede tuttora coinvolti sia Angelo Citracca che Luca Scinto.









