La 54ª Granfondo Matildica, in programma domenica 13 settembre, conferma Reggio Emilia come uno dei punti di riferimento del ciclismo amatoriale nazionale e internazionale. Con 54 edizioni all’attivo, la Matildica è la seconda Granfondo più longeva d’Italia, dopo la Nove Colli. Un primato che racconta una storia lunga oltre mezzo secolo, ma anche la capacità della manifestazione di rinnovarsi, crescere e mantenere nel tempo un forte legame con il proprio territorio. La partenza e l’arrivo saranno ancora una volta nel cuore della città, in corso Garibaldi, con un itinerario che unisce la dimensione sportiva alla scoperta del territorio reggiano su tre diversi percorsi: Granfondo lungo di 153 chilometri (con 2.150 metri di dislivello positivo), Mediofondo da 126 chilometri (1.450 metri di dislivello) e la cicloturistica da 71 chilometri (700 metri il dislivello).
Le dichiarazioni – “È con grande piacere che salutiamo l’edizione 2026 della Granfondo Matildica, una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento di riferimento per il ciclismo nazionale e internazionale, capace di coniugare sport, promozione del territorio e spirito di comunità – commenta il sindaco Marco Massari – La Granfondo Matildica non è soltanto una competizione di alto livello, confermata anche dalla sua dimensione internazionale e dal prestigio delle prove ospitate, ma è soprattutto un’occasione per valorizzare il nostro territorio e i valori positivi dello sport: partecipazione, impegno, rispetto e condivisione. Come amministrazione siamo orgogliosi di sostenere eventi capaci di coinvolgere la città, le associazioni, i volontari e tanti appassionati, contribuendo a promuovere Reggio Emilia ben oltre i confini locali”.
“La 54ª edizione della Granfondo Matildica si conferma una manifestazione ciclistica di altissimo livello e si colloca tra gli eventi sportivi più importanti della nostra città: un eccezionale biglietto da visita per il centro storico e per il nostro territorio – sottolinea l’assessora a Economia urbana e sport Stefania Bondavalli – La conferma, per il quarto anno consecutivo, come tappa di qualificazione per l’Uci Granfondo World Championship testimonia l’eccellenza organizzativa della Asd Cooperatori e la bellezza dei vari percorsi, capaci di attrarre e divertire atleti provenienti da tutto il mondo. Come assessorato all’Economia Urbana e allo Sport, crediamo nel valore della Matildica e abbiamo sostenuto una manifestazione che sa coniugare sport e valorizzazione turistica del paesaggio reggiano e delle terre di Matilde. È un evento che genera un indotto prezioso e che unisce le persone all’insegna dei valori dello sport”.
“La 54esima edizione della Granfondo Matildica conferma la veste internazionale che l’ha contraddistinta nelle ultime edizioni, trattandosi di una prova valida per le qualificazioni UEC 2026 e per le qualificazioni UCI per i Campionati del Mondo 2027, previsti in Francia. Una dimensione di pregio, che rafforza il rilievo ed il prestigio di una classica delle Granfondo, delineandola come un’opportunità particolarmente importante di sport che promuove il territorio, in grado di far registrare un forte incremento di partecipanti stranieri. Si tratta, dunque, a tutti gli effetti, di un evento sportivo organicamente inserito nel programma Sport Valley 2026 della Regione Emilia-Romagna, che lo sostiene anche con un contributo economico. Un grazie particolare al Presidente e a tutti i volontari dell’ASD Cooperatori, per l’impegno e lo sforzo profusi per consentire lo svolgimento della competizione.”.
“La Gran Fondo Matildica è sport, benessere e promozione del territorio: una manifestazione capace di dare visibilità alle nostre comunità e di trasformare le strade della provincia in un grande palcoscenico per atleti, accompagnatori, pubblico e associazioni sportive locali- dice il presidente della Provincia Giorgio Zanni – Come Provincia crediamo fortemente nel valore di eventi come questo, che raccontano al Paese delle nostre bellezze attraverso la passione, lo sport e la bicicletta, la storia e il territorio. Per questo, e per tanto altro, viva la Gran Fondo Matildica!”.
“La Granfondo Matildica è una manifestazione che appartiene alla nostra comunità – evidenzia Paolo Pè, presidente della ASD Cooperatori e organizzatore della manifestazione – e ogni anno, grazie all’impegno corale delle istituzioni, dei volontari e dei nostri partner, riusciamo a offrire un’esperienza sportiva di altissimo livello, riconosciuta anche a livello internazionale, grazie alla collaborazione di tutto il territorio. Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Frisoni assessora allo sport della Regione Emilia-Romagna e a Giammaria Manghi, per il sostegno alla manifestazione e per la collaborazione istituzionale. Al Comune di Reggio Emilia, al sindaco Marco Massari, nostro partecipante e tifoso della Matildica, all’assessora allo Sport Bondavalli, alla Provincia di Reggio Emilia e a tutti i Comuni coinvolti nel percorso. Un ringraziamento alla Federazione Ciclistica Italiana e in particolare al presidente Corrado Dagnoni, per aver scelto la Granfondo Matildica e la città di Reggio Emilia come sede del Campionato Italiano Granfondo 2026”
I Comuni attraversati sono Reggio Emilia, Albinea, Quattro Castella, San Polo d’Enza, Canossa, Vetto, Ventasso, Castelnovo ne’ Monti, Carpineti e Casina, in un itinerario che attraversa e mette in rete il territorio reggiano, dalla città alla collina fino alla montagna. Un territorio che durante la manifestazione diventa protagonista: dalla Pietra di Bismantova ai castelli di Carpineti, Casina e Canossa, fino alla pianura e al cuore della città di Reggio Emilia, dove il percorso torna a concludersi in corso Garibaldi. La Granfondo diventa così anche uno strumento di promozione del territorio: migliaia di partecipanti attraversano luoghi di grande valore paesaggistico, storico e culturale, vivendo il territorio reggiano in maniera diretta e particolare Un percorso cambiato a pochi giorni dalla gara – L’edizione 2026 è stata caratterizzata anche da un’importante sfida organizzativa. La chiusura della Galleria del Seminario, intervenuta a ridosso della manifestazione, ha reso necessaria una modifica del percorso originariamente previsto. Una variazione che ha richiesto un importante lavoro di confronto, coordinamento e collaborazione tra organizzazione, istituzioni e territorio, con un obiettivo preciso: garantire la sicurezza degli atleti, la regolarità della competizione e una gestione efficace della viabilità.
I numeri – Le iscrizioni sono ancora aperte, ma da effettuarsi in loco: domani dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 e domenica dalle 6 alle 7. I partecipanti previsti sono 1500, ciò sta a significare che è necessaria una grande macchina organizzativa e di sicurezza, indispensabile per garantire lo svolgimento della manifestazione. Saranno impegnati: oltre 350 volontari, presenti lungo il percorso e nelle aree di partenza e arrivo; 25 moto-staffette; 6 moto della Polizia di Stato e 3 gazzelle; le Polizie locali dei Comuni attraversati; Carabinieri e Carabinieri forestali; 6 ambulanze; 2 autoambulanze con medici dedicate al pronto intervento; assistenza meccanica e carro scopa; mezzi di servizio e sistemi di comunicazione. Numeri che raccontano una parte dell’evento che spesso non è visibile al pubblico, ma che è fondamentale per permettere a oltre mille ciclisti di affrontare il percorso nelle condizioni di massima sicurezza possibile. Dietro alla gara c’è quindi una vera e propria macchina organizzativa, costruita grazie alla collaborazione tra istituzioni, Forze dell’ordine, personale sanitario, volontari e organizzazione.
I numeri delle ultime tre edizioni raccontano una crescita costante della manifestazione. Rispetto al 2025, l’edizione 2026 registra quindi una crescita del 25%. La Matildica diventa sempre più internazionale – Anche la dimensione internazionale della manifestazione è in forte crescita. Ad oggi risultano oltre 200 partecipanti stranieri iscritti. Il dato è ancora provvisorio e sarà aggiornato con la chiusura delle iscrizioni. Nel 2026 l’aumento degli stranieri è quindi più che raddoppiato. La Matildica 2026 registra presenze provenienti da 36 paesi (Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna,San Marino, Spagna, Paesi Bassi, Messico, Ungheria, Australia, Slovenia, Danimarca, Repubblica Ceca, Polonia, Brasile, Canada, Austria, Bielorussia, Cina, Cuba, Cipro, Ecuador, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Ucraina, Moldavia, Nuova Zelanda, Filippine, Qatar, Sud Africa, Russia, Ucraina, Stati Uniti e Norvegia). Particolarmente significativa è la presenza di: 50 francesi, 30 tedeschi, 25 belgi. Ma la dimensione internazionale va oltre l’Europa: arrivano infatti partecipanti anche da Messico, Brasile, Canada, Ecuador, Stati Uniti, Sud Africa, Cina, Qatar, Russia, Nuova Zelanda e Australia. La forte presenza francese assume inoltre un significato particolare in prospettiva 2027, quando i Campionati mondiali Uci Granfondo si svolgeranno proprio in Francia. La Matildica si conferma quindi sempre più come una manifestazione capace di attrarre ciclisti dall’estero e di portare il nome di Reggio Emilia e del territorio reggiano oltre i confini nazionali
Il “triplete” della Matildica – L’edizione 2026 rappresenta un appuntamento particolarmente importante anche per il prestigio sportivo. La Matildica è infatti legata a tre grandi appuntamenti: il Campionato italiano Granfondo di Reggio Emilia 2026, la qualificazione per il Campionato europeo Uec di Varese 2026 e la qualificazione per il Campionato mondiale Uci – Francia 2027. Un vero e proprio “Triplete”, che racchiude tre dimensioni fondamentali: prestigio, internazionalizzazione e territorio. Particolarmente significativo sarà il Campionato Italiano: sarà infatti speciale poter consegnare le maglie tricolori ai nuovi Campioni Italiani Granfondo proprio a Reggio Emilia, la città del Tricolore. La Matildica diventa così un punto di incontro tra il ciclismo italiano e quello internazionale, portando sul territorio reggiano competizioni di alto livello e partecipanti provenienti da numerosi Paesi.
La rete – Le società reggiane rappresentano una componente importante della manifestazione, sia attraverso gli atleti al via sia attraverso la collaborazione e il supporto all’organizzazione. La crescita della Matildica passa quindi anche dalla capacità di coinvolgere e valorizzare le realtà sportive del territorio: come ad esempio lo Sculazzo e l’Università del Pedale di Castelnovo Monti, la New Bike, Squadra Reggio, Foodness, la Boiardo, la Scandianese, la Correggiese, etc.. Un evento di queste dimensioni è inoltre possibile soltanto grazie alla collaborazione tra organizzazione, istituzioni, territorio, Federazione ciclistica italiana, partner e volontari.
Sponsor dell’iniziativa sono Iren, Conad, Montanari-Gigli, FF Costruzioni, Coprisol, TG Costruzioni, Transcoop, Parmigiano Reggiano, Grissin Bon, Fattoria Italia. Il loro sostegno contribuisce concretamente alla realizzazione di una manifestazione che, anno dopo anno, cresce in qualità, partecipazione e prestigi.










