Dopo aver incantato tutti con lo show solitario al GP de Québec, Remco Evenepoel ha dovuto accontentarsi del 5° posto sul traguardo del GP de Montréal 2026. Un risultato che non ha scalfito il morale del fuoriclasse belga (Red Bull – BORA – hansgrohe), apparso assolutamente sereno e fiducioso in vista della prova iridata che si disputerà tra due settimane proprio sullo stesso circuito canadese.
L’olimpionico ha affidato le sue impressioni ai microfoni della stampa nel post-gara, analizzando senza drammi la prestazione e guardando già ai prossimi impegni a cronometro e su strada.
Le parole di Remco: “Meglio una giornata no oggi che tra due settimane”
A pesare sulla prestazione di Evenepoel sono stati soprattutto i tempi di recupero ristretti dopo lo sforzo di venerdì e il trasferimento tra le due città: “Nel finale non mi sentivo bene, non avevo recuperato del tutto da Québec e dal viaggio di sabato. Ma non ho certo mollato: meglio avere una giornata no oggi che tra due settimane. Non bisogna sottovalutare la stanchezza, il meteo umido dove non rendo mai al top e il trasferimento in autobus. Ma valeva per tutti: sono arrivato comunque quinto, se questa è una brutta giornata, non è poi così male.”
Niente conclusioni affrettate verso la gara iridata
La gara di Montréal non rappresenta un test definitivo per la sfida mondiale, che presenterà una metratura e dinamiche ben diverse:
- Chilometraggio: La prova iridata sarà più lunga di circa 60 km, aumentando il fattore usura sulla distanza.
- Capacità di reazione: Nonostante le gambe imballate, Evenepoel è stato l’unico nel gruppo inseguitori a chiudere il buco iniziale, piazzando due accelerazioni e uno sprint vincente per il 5° posto.
- Focus immediato: Il belga rimarrà in Canada senza fare rientri in Europa, puntando dritto alla cronometro mondiale di domenica 20 settembre.
“Dopo Québec mi avevate già incoronato favorito assoluto, ora probabilmente mi dipingerete come il peggior corridore del mondo! La verità è che mi mancava la brillantezza tipica di quando rientro dai ritiri in altura. Ho dato tutto fino alla linea d’arrivo, è stato un ottimo allenamento. Ci sono ancora due settimane: andrà tutto bene.”









