94 milioni in meno per le piste ciclabili: tralasciata la sicurezza di tutti

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Premettendo fin da subito che questo articolo non vuole avere un colore politico, in quanto crediamo che la sicurezza stradale debba essere una priorità per tutti gli esseri umani, data la mattanza di un ciclista morto ogni due giorni, dobbiamo sottolineare che il governo Meloni ha tagliato il fondo di 94 milioni di euro che era destinato alla costruzione di piste ciclabili.

Il Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane è stato istituito con la legge di Bilancio per il 2020, ma ad oggi i 94 milioni che erano ancora a disposizione per i prossimi due anni sono stati tagliati. la nota integrativa alla legge di Bilancio vede infatti azzerate completamente le risorse da destinare i percorsi ciclabili per gli anni 2023 e 2024.

Nonostante diversi siti specializzati facciano notare che sono comunque presenti soldi per la sicurezza stradale in altri fondi, il taglio di questi 94 milioni di euro a pochi giorni da un fatto che ha scosso l’opinione pubblica, la morte di Davide Rebellin, ci fa capire che le istituzioni si stanno letteralmente girando dall’altra parte.

Nel 2020 la bicicletta ha assistito a un boom di vendite nel nostro Paese: i percorsi ciclabili sono sicuramente migliorabili, ma grazie anche al bonus bici molte persone hanno scelto di acquistare un mezzo a pedali per gli spostamenti. Ad oggi, però, quegli investimenti fatti dai singoli cittadini per l’acquisto di una o più bici rischiano di essere vanificati: se non dovessero essere costruiti altri percorsi ciclabili, le persone saranno costrette a prendere sempre di più i mezzi a motore, con conseguente aumento del traffico.

Nemmeno a dirlo, l’aumento del traffico porta a maggiore pericolosità per chi si ostina a pedalare. Purtroppo, ad oggi, non esiste nessuna garanzia di sicurezza sulle nostre strade, e probabilmente per molto tempo dovremo ancora fare i conti con una media di un ciclista morto ogni due giorni. Sicuramente ci sono delle priorità importanti, ma crediamo che anche la sicurezza dei ciclisti, che sono delle vite umane, sia una priorità assoluta. Basta morti in bicicletta.

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