Milano-Sanremo 2025, Filippo Ganna: “Non sono riuscito ad anticipare la volata”

Filippo Ganna è ancora secondo alla Milano-Sanremo. Ancora alle spalle di Mathieu van der Poel, come nel 2023, quando il neerlandese conquistò il suo primo successo nella Classicissima. Ma quest’anno il portacolori della Ineos Grenadiers ha sfiorato l’impresa, arrivando a pochi metri dalla ruota del corridore della Alpecin-Deceuninck dopo una gara memorabile.

La corsa si è accesa negli ultimi 30 chilometri, quando il livello si è fatto spaventoso e Ganna ha dimostrato ancora una volta di essere un protagonista assoluto. Ne è pienamente consapevole lo stesso corridore italiano, che nel dopogara ha raccontato le sue emozioni e il suo straordinario sforzo.

Filippo Ganna dopo la Sanremo

“Stanotte mi sognerò la corsa, senza dubbio”, ha dichiarato Ganna con un misto di soddisfazione e rammarico a Cyclingpro. “Penso di aver fatto una delle mie migliori prestazioni di sempre. Ringrazio la squadra che ha creduto in me sin da dicembre, quando abbiamo fissato come primo obiettivo proprio la gara di oggi. Ci siamo andati molto vicini”.

Il corridore piemontese ha ripercorso gli attimi cruciali della gara, quando è riuscito a rientrare dopo essere stato staccato. “Mi hanno staccato, sono rientrato, li ho inseguiti a tutta e in discesa non ho mai frenato. Mi sono detto che se fossi caduto non mi sarebbe importato. Ho recuperato cinque secondi in discesa e poi sono rientrato in pianura”, ha spiegato, raccontando lo sforzo titanico per rimanere in gioco. “Sono felice, ma ovviamente sono anche il primo dei perdenti. Spero di vincerla un giorno. So che alcuni grandi campioni ci hanno messo 14 anni, ma mi devo sbrigare perché non penso che la mia carriera sarà così lunga”.

La volata

Quando è stato staccato, Ganna ha trovato dentro di sé e tra il pubblico l’energia per tentare il recupero. “Via radio mi dicevano di andare a tutta, di seguire il mio ritmo. Anche il pubblico mi ha dato grandissima motivazione per andare a riprendere Tadej e Mathieu. Penso di aver fatto davvero una delle prestazioni migliori della mia vita. Ringrazio ancora tutti quelli che hanno creduto in me. Ci riproveremo l’anno prossimo”. Infine, una riflessione sulla volata decisiva: “Penso che forse l’unico errore sia stato lì. Non aver provato ad anticipare Van der Poel, ma ero davvero in rosso, quasi in marrone, e in quei momenti è dura. Ho provato a fare del mio meglio”.

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