Antonio Tiberi: “Pronto al debutto, obiettivo classifica al Giro d’Italia”

Antonio Tiberi

Antonio Tiberi è pronto al debutto con un occhio di riguardo verso il prossimo Giro d’Italia. Dopo un 2023 complicato, il corridore laziale sembra aver trovato la sua giusta dimensione con il Team Bahrain-Victorious, la squadra che lo ha messo sotto contratto dopo il licenziamento dalla formazione all’epoca denominata Trek-Segafredo. Il 2023 ha visto Antonio Tiberi partecipare per la seconda volta in carriera alla Vuelta a Espana, ma per il 2024 ci sarà un appuntamento davvero importante l’esordio al Giro d’Italia. Il sogno di ogni bambino nato in Italia sta quindi per diventare realtà: Antonio Tiberi è pronto a debuttare.

Quali sono le sue sensazioni alla vigilia del debutto stagionale di mercoledì 14 febbraio alla Vuelta Andalucia?

“Credo molto buone, c’è molta curiosità perchè l’inverno è sempre molto lungo e non vedo l’ora di iniziare a gareggiare per vedere a che punto mi trovo. Con la squadra abbiamo svolto dei lunghi ritiri in Spagna già a dicembre, abbiamo svolto dei test e ho avuto modo di confrontarmi con i miei compagni. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova stagione”.

A proposito di ritiri, è vero che Damiano Caruso le sta insegnando un po’ di trucchi del mestiere?

“Sì, è vero. Ho la fortuna di condividere la camera d’albergo con lui. E’ un corridore di una grandissima esperienza, da lui c’è solo da imparare. Già lo scorso anno abbiamo affrontato la Vuelta insieme ed è stato molto istruttivo potermi confrontare con lui, ha corso insieme a dei campioni grandissimi e come dicevo prima da lui si può solo imparare. Sto cercando di capire cosa posso fare per migliorare sempre di più nei grandi giri”.

Quest’anno ci sarà il suo debutto al Giro d’Italia: è emozionato? Quali saranno le sue ambizioni?

“Sono molto emozionato e motivato. Il Giro d’Italia è il mio sogno da bambino. Ricordo che nel 2018, quando correvo ancora nelle categorie giovanili, ero andato a vedere la tappa finale di Roma e sognavo di essere in gruppo ad affrontare la corsa. Quest’anno ci sarò e sarà bello ripercorrere quelle emozioni nella frazione finale nella capitale, vivremo tutti una bellissima giornata perchè penso sia il finale più bello per la corsa rosa. Non sono romano, ma dato che sono nato a Frosinone conosco molto bene Roma e posso dire che non c’è niente di più bello. Al Giro d’Italia cercherò di correre con l’obiettivo di curare la classifica: l’obiettivo mio e della squadra è quello di migliorare nelle grandi corse a tappe, quindi stiamo cercando di lavorare sia per migliorare a cronometro che in salita. Sulla carta, il percorso è duro ma non durissimo come in altre edizioni, quindi spero di potermi esprimere al meglio”.

Lei è stato campione del mondo a cronometro negli Juniores nel 2019 nonostante un incidente sulla pedana di partenza. Ora che è nella massima categoria, crede di potersi confrontare a cronometro con corridori come Ganna, van Aert, Pogacar e altri?

“Credo di no, o almeno penso di no nello scontro diretto. Credo che le mie abilità a cronometro possano essere utili nell’economia di una corsa a tappe, non nello scontro diretto. Il mio obiettivo è quello di crescere: ho 22 anni, due edizioni della Vuelta nelle gambe, e adesso mi aspetto delle risposte nel corso del prossimo Giro d’Italia. La squadra e i compagni mi danno fiducia, quindi spero di poterli ripagare”.

L’obiettivo finale sarà quindi quello di una crescita nei grandi giri?

“Sì, sicuramente. Con la squadra siamo convinti di poter fare bene nelle corse a tappe, quindi piano piano cercheremo di impostare un percorso di crescita che possa portarmi ad esprimermi al meglio in queste gare. Il Giro d’Italia di quest’anno sarà un primo test importante in ottica futura”.

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