Chris Froome si schiera ancora contro i freni a disco

Chris Froome

Tra Chris Froome e i freni a disco non c’è mai stato amore a prima vista. Il corridore britannico, nel 2021, aveva fortemente criticato l’utilizzo di questa tecnologia sulle bici da corsa, e durante gli ultimi giorni è tornato a farsi sentire su questo argomento che divide non solo i corridori professionisti, ma anche i cicloamatori: c’è chi non rinuncerebbe mai, infatti, ai freni tradizionali. Ma c’è anche chi, una volta provati i freni a disco, non vuole più tornare indietro.

In questo video pubblicato su Instagram, Froome scrive: Rim brakes > Disc brakes. Il corridore della Israel-Premier Tech si riferisce alla foratura subita al Tour of Rwanda, quando aveva tentato una fuga da lontano. In seguito a una foratura, l’assistenza neutra della corsa gli ha passato una ruota non compatibile: l’ammiraglia della squadra era lontana, e quindi si era reso necessario l’intervento dell’assistenza neutra.

“Ho forato la ruota anteriore e non avevo un’auto del team dietro di me. Sono riuscito ad avere una ruota dal servizio di corsa ma non era compatibile con la bici, quindi ho dovuto fermarmi di nuovo e cambiarla una volta raggiunto dalla macchina della mia squadra. Poi il gruppo mi ha raggiunto e lì si sono spente le luci per me”.

Il corridore Israel-Premier Tech è poi caduto di nuovo negli ultimi chilometri e ha finito la corsa a diversi minuti dal gruppo principale.

Nonostante ciò, Froome è rimasto ottimista dopo la gara. “Sono davvero felice di essere qui. Sono realistico: sapevo di non poter vincere questo Tour of Rwanda perché non sono ancora nella forma migliore per vincere le gare. Il mio grande obiettivo sarà a luglio per il Tour de France, quindi ora inizia la mia preparazione per luglio”.

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