Ciccone, tappa e maglia alla Vuelta Valenciana!

Inizia con il piede giusto la stagione di Giulio Ciccone. L’azzurro della Trek-Segafredo ha vinto la seconda tappa della Vuelta Valenciana, con arrivo in salita ad Alto de Pinos. Battuto Tao Geoghegan Hart, il vincitore del Giro d’Italia 2020, e l’iberico Pello Bilbao. Con questo successo, Ciccone strappa la maglia di leader a Biniam Girmay, che aveva vinto la prima frazione della corsa.

“È stata una tappa molto dura, e sapevamo fin dall’inizio che oggi avremmo potuto fare i fuochi d’artificio ed essere competitivi. In giorni come questo la tattica è molto importante e sapevamo di essere una squadra abbastanza forte per dire la nostra. Siamo solo con cinque corridori, ma quello che contava oggi era la qualità del team. I miei compagni di squadra hanno fatto un lavoro straordinario mettendomi nella posizione migliore, tanti complimenti a loro. Abbiamo corso davvero bene, ho risparmiato il più possibile energia nel gruppo e poi siamo andati all-in nel finale. Il nostro DS Gregy [Rast] ci ha mantenuto calmi ripetendo di rimanere nelle prime ruote fino all’ultima curva, a 200 metri. Quello è stato il momento chiave. Tutti conoscono il mio istinto offensivo, forse è per quello che me lo ha ripetuto così tante volte. Alla fine, ho mantenuto la calma. Vincere non è mai facile, ma questa mattina ero ottimista. Il desiderio di vincere era forte nella mia mente.

Ora ho la maglia di leader e ovviamente lotterò per mantenerla fino alla fine. La Volta Valenciana non è sicuramente una gara facile. Avremo delle giornate difficili, con tante salite e tante cose possono succedere. Come detto siamo in cinque nel team, ma siamo forti e lotteremo per provare a vincere la classifica generale.

Ero davvero motivato a non perdere l’occasione di iniziare questa stagione con una vittoria. Ho avuto una buona preparazione, un buon inverno e sapevo che la mia condizione era a un buon livello. Ho diversi obiettivi e traguardi per questa stagione e la vittoria di oggi è una spinta di fiducia per quello che verrà”.

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